CORENZIO BELISARIO

 

Pittore. Detto Il Greco - pur nascendo ad Acaia (oggi prov. di Lecce) era di famiglia Greca: nacque nel 1558, morì nel 1643. Fu del Canaletto; un critico scrisse "… fu un buon pittore, ma un pessimo uomo…", ed anche G. A. Galante, nel 1872, aggiungeva che: "…Il Domenichino mentre dipingeva la Cupola del Duomo, gli convenne fuggire da Napoli, per frode tramatagli da Belisario Corenzio...". Fu soprattutto un pittore di affreschi, nella Chiesa del Gesù Nuovo, a Napoli, dipinse un cielo sulla vita di "Sant’Ignazio di Loyola" nel 1505, ma le opere sono scomparse, sia per l’usura del tempo, che per il crollo di parte della Chiesa nel terremoto del 1668 a Napoli:

Quattro sue tavole facevano bella mostra, nella Chiesa dell’Annunziata (Collegio di Nola, vedi foto), nelle Cappelle laterali.


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Mentre nel Tempietto" della Basilica di Santa Maria a Parete, in Liveri di Nola, il Corenzio dipinse un affresco, ed un altro più grande nella parte destra che rappresentava: "… La Danza della Morte, Giudizio, Inferno, Paradiso". Ma i critici sono concordi nel ritenere il Corenzio autore dell’intero "ciclo" di affreschi del Tempietto.