Pittore. Nato a Gaeta l8 gennaio 1680 morì a Napoli l1 settembre 1764.
Allievo di Francesco Solimena svolse fin dal 1706 a Napoli la sua maggiore attività, in seguito passò a Roma Città nella quale esplicò con successo la sua professione di Artista anche come "teorico" della pittura. Intorno al 1730, lo troviamo a Torino, perché richiamato dalla Corte Sabauda, ma nel 1751, ritornò a Napoli. Fu pittore di soggetti sacri e profani e per la sua adesione al Barocco, si ispirò a Luca Giordano. Troviamo suoi dipinti a Napoli, in San Pietro in Martire (1751); nel Gesù Nuovo (Trinità Maggiore), si trova una sua tela: "Lestasi del Santo" (S. Francesco Borgia), firmata e datata 1754; aveva anche affrescato il soffitto in Santa Chiara Vecchia scomparso con gli eventi bellici nel 1943. Altri suoi quadri si ammirano nel Museo Nazionale e nella Cappella Reale, ed ancora quattro tele nella Reggia Vecchia, di Caserta ed in Chiese del Basso Lazio (Gaeta/Formia/Monte Cassino ecc.). Aveva molto lavorato in edifici sacri dellAgro di Nola, ma l'unica sua pittura, firmata, si trovava nella Chiesa di San Giovanni in Palco a Taurano (Av).