Patrizio e Senatore Romano nominato "Protettore dei Nolani", che eressero una statua in abito senatorio davanti allattuale Basilica, dove in quel tempo era ubicato il Tempio di Giove. La statua recava questa iscrizione: CLEMENTIANO POLLIO JULIO CLEMENTIANO V. P. PATRONO INIMITABILI LARGISSIMO CUIUS FACTA ENANARRARI NON POSSUNT EIUS MERITUS REGIO IOVIA STATUAM CENSIT. Fu anche "Restauratore" dei giochi gladiatori negli Anfiteatri di Nola, manifestazioni soppresse dallImperatore Marco Aurelio e definitivamente da Onofrio. Infatti le finanze Municipali non consentivano più di mantenere le fiere ed un Senato Consulto Nolano aveva proibito tale spettacolo, ritenendo pericoloso, dopoché una leonessa, sfondata con un salto la rete del primo ordine di posti aveva ucciso con una zampata un figlio di un Senatore. Tutti i giochi a date fisse: Lupercali, Floreali, Marziali, cessarono per mancanza di denari; solo di volta in volta, in occasione di qualche avvenimento o solennità da festeggiare, venivano promossi a proprie spese da nobili romani in villeggiatura o da Patrizi Nolani. Spesso si formavano dei Comitati per sostenere le spese, che si rifacevano di quanto anticipato, con le scommesse sui gladiatori combattenti nelle arene. Pollio Giulio Clemenziano, OMNIUM NUMERUM RECREATOR, con il suo prestigio e la sua fama fece ripristinare questi Giochi, molto amati dal Popolo Nolano.