La Cappella è ubicata ad occidente del cortile del Castello di Santa Lucia, anzi laccesso alla stessa, è dato da una apertura di questo cortile; consta di una unica navata centrale, con un pavimento (poi rifatto di maiolica) e non misurava più di cento metri quadri, con due finestre rettangolari sul lato nord, cioè quello che dallalto guarda la Città di Nola.
Negli anni 1960/70, la Chiesetta è stata ampliata, sfruttando una sala attigua, situata a sud, in corrispondenza della Torre all'angolo del Castello, che fa da supporto al Campanile.
Un dipinto seicentesco ornava, con una cornice dorata, l'Altare Maggiore:
esso rappresentava la Madonna col Bambino con SantAgnello e Santa Lucia; il soffitto affrescato da artisti locali, (in concomitanza al restauro della Chiesa), rappresentava lImmacolata con angeli recanti fiori e palme, il tutto di scarso valore artistico.
Più pregiati si considerano alcuni quadri (4) sulle pareti laterali in fondo che rappresentano: lAnnunciazione, Gesù fra i dottori, e S. Felice Martire.
Il dipinto seicentesco della Madonna col Bambino, facente parte di un polittico (su tavola), in seguito a lavori di pulizia (per liberarlo dalla fuliggine del tempo), ha mostrato di avere, nella parte centrale e precisamente nell'immagine di S. Lucia, incastrato un pezzo di più antica fattura (1400), di pregevole valore, che è stato asportato per una più corretta fruibilità.
Una Cappelletta, che nello stesso tempo funge da sacrestia, è quella Gentilizia dei Principi Ruffo di Castelcicala, con vecchi altari in legno, un Crocifisso, un pavimento in maiolica, con soffitto a volta ed, in fondo, una porta che mena nel cortile del Castello.
Tutti i dipinti di un certo valore sono esposti solo periodicamente e vengono conservati nel Convento dei Cappuccini (che sono gli attuali proprietari sia della Chiesetta che del Castello).
Sulle pareti della Cappelletta, sono sistemati i loculi contenenti le spoglie dei Principi di Cast/Cicala con lArma di Famiglia ed i marmi che recano i nomi di:
Questa chiesetta, che ha nellingresso una antica acquasantiera (Romanica) appartenuta allantica Chiesa di Santa Lucia, (distrutta solo da qualche decennio) restava aperta al Culto il 13 di ogni mese, ed ancora in occasione della Festa di S. Lucia e SantAgnello, (13 e 14 dicembre), nonché il giorno di Santo Stefano, con il tradizionale pellegrinaggio dei cittadini nolani e dei villici circostanti.
Le donne Nolane praticano un particolare culto per questo Santo, essendo considerato SantAgnello patrono e protettore delle donne incinte (insieme a S. Anna); e (come riferisce lo storico Pietro Manzi) il Patrono del Municipio di Nola; anzi, nellantica Sede del Comune di Nola, esisteva una Cappelletta dedita a SantAgnello,:"ivi si celebrava la messa tutti i giorni festivi per comodo degli impiegati. Tale tradizione si perpetua tuttora nella Chiesa del Gesù.