CHIESETTA DI SAN LORENZO ALLA FORESTA

 

Era posta al di sotto del Monastero di Sant'Angelo in Palco, in località detta ancora oggi LA FORESTA. Dal verbale della Santa Visita fatta nel 1551 dal Vescovo di Nola Monsig. Antonio Scarampo, si rilevano queste parole riguardanti la Chiesetta di San Lorenzo: "Ruralis ecclesia Santi Laurentii della Foresta, Subtus Monasterii Santi Angeli dello Parco....".

La Chiesetta era da ritenersi eretta prima della costruzione di Sant'Angelo in Palco, cioè prima del 1436. Il Remondini nel "Novus tesaurus veterum inscriptionum", al Tomo III, nel paragrafo intestato a Nolae, in Santi Laurentii, parla di un'epigrafe così concepita: P.M.-STEPHANIDI-PIENTISS-Q.VIX-AN XXVIIII-M III.D.XI. ET EPICTETOCE CONIUGI ET EUSCHEM FIL EORUM EROS DOMINIS ET SIBI POSTQ. EOR., ritenuta dal Remondini appartenente alla Chiesa di San Lorenzo alla Foresta. E parlando di essa, disse che vi era la lapide di cui sopra, la quale era scritta dal Muratori nella classe XXI, che riguardava l'affetto dei padroni verso i servi e liberti e viceversa. Ma il Remondini non ebbe mai l'occasione di rivedere questa lapide, ne parlò soltanto per sentito dire; per cui il riferimento della lapide a Nolae fu fortemente contestato, ed attribuì a Nolae una svista del tipografo.

Il Conte Raimondo Orsini, volendo erigere una Cappelletta Votiva ai piedi dell'attuale Sant'Angelo, fece scavare la roccia della collinetta sovrastante, dove fu rinvenuta una grande pietra, all'interno della quale fu ritrovata una statuetta di bronzo raffigurante l'Arcangelo Gabriele, insieme ad un anello dello stesso metallo recante l'effige di un angelo. Il Conte ritenendo tale ritrovamento un segno del cielo, costruì sul posto un Convento Francescano, non più accanto alla Chiesetta. Nella Visita Pastorale che il Vescovo Spinola effettuò nel 1880, fu rilevato che la Chiesetta di San Lorenzo era in stato di abbandono quasi totale e ridotta "ad una semplice e mal governata Cappella"; si credette opportuno sconsacrarla, lasciando in ricordo una Croce al posto della Chiesetta. Il terreno dove essa sorgeva, in parte, fu poi prescelto dal Vescovo Caracciolo del Sole, per la costruzione del Seminario di Nola.