CHIESETTA DI SAN GIUSEPPE-GIUSEPPINI

 

Ubicata all'inizio del Corso Vitale in Nola, era una antica Cappella, annessa ad un Palazzo Gentilizio, facente parte dell'antico Convento di San Giuseppe, adibito in tempo di epidemie anche a lazzaretto. Ogni anno celebrava il 19 marzo la Festa di San Giuseppe, con solenne cerimonie (messe continue, luminarie, musica classica, fuochi d'artificio, ecc.), il tutto organizzato dall'Associazione Giuseppini Nolani. Fino agli anni 1960, restava aperta ai fedeli, solo il giorno di S. Giuseppe; ma in seguito fu abbandonata del tutto e giacque in stato di abbandono fino al 1980, quando fu radicalmente restaurata, per una eventuale riapertura, (nel 1990 non ancora avvenuta).

L’Associazione Giuseppina Nolana fu fondata nel 1900 dal Canonico Nolano della Cattedrale, Mons. Felice Vitolo (1856/1914): scopo dell'Associazione era di cooperare con le Autorità religiose per manifestazioni Socio–Culturali, da promuovere nella Città di Nola: Il Primo Presidente dell'Associazione fu il barone Carlo Alfano - De Notaris. il Vescovo Renzullo, il 30 maggio 1902, pronunziò un discorso e nello stesso tempo fu il firmatario dello stesso Statuto, con un penna d’oro, dono degli Associati. Fra le tante manifestazioni promosse dai Giuseppini, vi è la visita, fatta nel gennaio del 1901, alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, insieme ad importanti Autorità giunte da Napoli e da studiosi venuti dall'estero.

La manifestazione aveva lo scopo di stimolare l’interesse per questi insigni Monumenti, definiti da Papa Paolo V: "Uno dei tre maggiori Complessi della Cristianità nel mondo"; nello stesso tempo fu iniziata una raccolta di fondi per il restauro delle Basiliche.

I Giuseppini, il 29 maggio 1903, in occasione della Festa dell'Azione Cattolica, fecero voti perché si erigesse un Monumento a San Paolino; e l'Avv. Gennaro de Simone (di Napoli) perorò la loro causa in un discorso preparato per l'occasione; fu eseguito un progetto ed anche un disegno del monumento; il tutto fu riportato dal Periodico Nolano "Opinione", in un numero di giugno 1963. Nel giugno del 1928, i Giuseppini, su disegno di Gaetano De Martino (che lavorò agli stucchi della Nuova Cattedrale di Nola), e sotto la direzione di Vincenzo Vitolo ed Edoardo Ragozzino, organizzarono e costruirono il "Giglio" del Fabbro.

Si, ricorda una grande Festa nel 1930, quando il Maestro Luigi Vinci (senior), diresse un Concerto di Musica Classica, suonando sia il mattino che il pomeriggio del 19 marzo. Fu fatto dipingere al pittore Novorelli, nell’ottobre 1927, un quadro raffigurante San Giuseppe, esso fu posto sull’altare del Duomo di Nola, dedicato al Santo. I Giuseppini promossero anche molte manifestazioni a carattere culturali, ma con l’arrivo della Seconda Guerra Mondiale (1940), l’Associazione fu sciolta.