Questa Cappella detta del Calvario e poi del Purgatorio, (dalle varie croci infisse lungo la strada) sorgeva in Via alle Croci, (a Nola) ove negli anni 1980 era ubicata la Clinica del Giglio. Fu elevata nel 1683 da Padre Antonio de Olivadi, che in quel tempo dimorava a Nola, presso il Convento dei Cappuccini. Infatti egli tenne un ciclo di prediche contro le tentazioni del demonio insieme ad un gruppo di fedeli: una monaca Clarissa del Convento di S. Spirito in Nola, ne fu l'ispiratrice. Il predicatore ed i popolani vollero innalzare, lungo la strada che portava ai Cappuccini, questo Calvario, un piccolo tempio dedicato a Gesł in Croce, preceduto dalle Croci delle varie "Stazioni", che in quella strada si trovavano, seguita dal Redentore nellascesa verso il luogo del supplizio.
schizzo della chiesetta del Purgatorio del prof. Paolo Minieri 1971
Dopo il 1688, quando la Cittą di Nola fu scossa da un violento terremoto, tutti i fedeli di Nola ed il Clero, per manifestare a Dio dello scampato pericolo, si portavano ogni anno in processione alle Croci, cantando il Vespro ed il Te Deum, nel giorno commemorativo dell'invenzione della Croce.
In seguito, nel XVIII secolo, con Padre Simone dAnna, si radunavano presso questa Cappella, tutti i mendici dellAgro, questa tradizione aveva anche l'approvazione del Vescovo di Nola, Mons. Troiano Caracciolo del Sole, che non disdegnava, unitamente allo stesso Canonico, di raccogliere per le case oboli a favore dei poveri.
Inoltre fu eretta dietro la Chiesetta, un'altra Cappella, sotto la quale fu ricavata un'ampia sepoltura, per inumarvi i mendici che venissero a morte. Sulla copertura di questa camera sepolcrale, fu posta una lapide, recante una iscrizione, tale pietra si conservava nella Cappelletta sorta al lato della Clinica del Giglio, in sostituzione della Chiesetta del Calvario, scomparsa da decenni.