O DEL COLLEGIO
La Chiesa della SS. Annunziata detta anche del Collegio (dal Collegio ad essa annesso), risale al 1300 e fu fondata dal Conte Nicolò Orsini (IV Conte di Nola dal 1342 al 1399). In un primo tempo esisteva solo una Cappella che, ampliata convenientemente dal Conte, si tarsformò in una vera Chiesa; essa fu restaurata nel 1706, ed ancora oggi è visibile il restauro della Chiesa; infatti si può ancora ammirare l'Altare barocco, che fu restaurato nel 1700. Lo stesso Remondini nel 1737 scriveva: ".....molto magnifica e ben ornata Chiesa, con maestosa cupola dipinta. E' pomposo l'Altare Maggiore per marmoree colonne, e tutto di coloriti e ben lavorati marmi torniti, ed adorno con antico, spazioso, pregevolissimo quadro della Vergine dell'Arcangelo Annunziata....".
La Chiesa venne in seguito, insieme al Monastero, incorporata nel Fondo Culto e successivamente ceduta al Vescovo di Nola. Nel 1916 fu elevata a Parrocchia e dedicata a San Felice Vescovo e Martire, del quale conserva ancora oggi il titolo. Oltre l'altare, anche il soffitto a cassettoni ricorda lo stile pre-settecentesco, mentre si conserva il dipinto su tavola: l'Annunciazione di Antonio Solario (Lo Zingaro); mentre un altro dipinto, anche su tavola, con fondo oro, del veronese Cristoforo Scacco, considerato un vero tesoro sotto il profilo artistico, fu nel 1961 esposto in una Mostra Liturgica, allestita nella Chiesa di S. Chiara in Nola; tale dipinto, agli inizi degli anni 1960, era collocato sulla porta che dalla Chiesa porta in Sacrestia. Nella navata centrale si ammirano alcuni dipinti su tavola di Belisario Corenzio, e sotto un portica esterno un affresco del 1400: l'Ultima Cena; mentre altre due tele della Scuola del Solimene (Giacinto Diana o Andrea Vaccaro), si trovano in alto, vicino al soffitto. Di recente è stato traslocato dalla Chiesetta di San Giuseppe, chiusa al culto, un gruppo marmoreo: La Sacra Famiglia; si vuole che questo gruppo in origine fosse in legno, portato a Napoli per restauri, sia stato rifatto in marmo verso la fine del 1800, ed era situato su di un altare laterale. Il gruppo originale in legno, era opera di artisti locali della Scuola del Merliani del XVI/XVII secolo.