CHIESA DI SAN RAFFAELE ARCANGELO

 

Mons. A. Renzullo, Vescovo di Nola, nel Libro delle SS. Visite, così scriveva a proposito di una Sua Visita compiuta il 16 luglio 1919: "...L'attuale Chiesa di San Raffaele Arcangelo, in origine era una piccola Cappella, sotto il titolo di Sant'Anna, edificata per opera di molti Nobili Nolani, che vi si adunano in Pia Associazione dal XVIII secolo. Più tardi per ampliarla, la Famiglia Vecchione, donò alla detta Pia Associazione, due bassi attigui all'antica Chiesetta. Così gli Associati ebbero l'agio di trasformarla e renderla più decorosa per il Culto divino, mutandone il titolo di Sant'Anna, in quello di San Raffaele Arcangelo. In seguito, e precisamente dal 1801, i Confratelli della Congrega di San Raffaele, sotto la direzione del Padre Spirituale, Canonico Don Felice Sbarra, l'abbellirono maggiormente, riducendola allo stato attuale". La chiesa di San Raffaele,oltre all'altar Maggiore, ha due altri altari di marmo, è leggermente decorata in oro, ed è adorna da vari quadri in pittura".

Un Regio Decreto di Re Ferdinando IV di Borbone, datato 16/1/1805, anche su proposta delle Autorità ecclesiastiche, nominò S. Raffaele Arcangelo, Protettore della Città di Nola, insieme a S. Felice e S. Paolino. Appartenere perciò alla Confraternita di S. Raffaele Arcangelo, diventò titolo di merito, tantoché tutti gli appartenenti alla Nobiltà di Nola, aspiravano ad essere sepolti nella Cripta sottostante la Chiesa: dei Nobili ivi sepolti, vi è un elenco conservato nell'archivio della Confraternita. Ma con il passare degli anni, tutta questa magnificenza è andata dissolvendosi, riducendosi, in seguito, alla sola fabbrica della Chiesa con annessa saletta, che solo nella seconda metà di questo secolo, venne in parte ripristinata e, verso gli anni 1970, erano ospitati i giovani Scouts, ed una stanza della sacrestia, per i Priori.

Le due moggia di terreno ove negli anni 1980 era ubicato il Macello Comunale, già di proprietà della Chiesa, vennero cedute al Comune di Nola, che si impegnava a dare un censo annuo di 52 ducati d'oro. Nella Giunta Comunale di Nola del 6/3/1968, su proposta dell'Assessore alle Finanze, Raffaele Cantalupo (Benemerito componente per molti anni della Pia Associazione di S. Raffaele), questa somma, su commisurazione della Camera di Commercio di Napoli, fu dichiarata equivalente a 26 q.li di grano, che al tempo, corrispondevano a circa 160.000 lire. Negli anni che seguirono, il Comune dette un censo solo simbolico, e solo nel 1981, dopo i due terremoti del novembre '80 e febbraio 1981, la Giunta Municipale di Nola concesse 500.000 lire all'anno, più come aiuto per la ricostruzione, che come vero e proprio censo. Pertanto nel 1967, l'Arciconfraternita si sciolse: e solo nel 1980, per interessamento dei benemeriti fratelli Iorio (Autonio e Pasquale), che si impegnarono anche al riadattamento della costruzione esterna ed interna della Chiesa, con l'approvazione del Vescovo di Nola, Mons. Grimaldi, l'Arciconfraternita venne rifondata. Fu redatto un nuovo Statuto ed oltre cento Soci si impegnarono a versare una quota annuale a favore dell'Associazione. Infatti dal 1980 in poi, è stata rifatta la facciata della Chiesa, riparati i danni dei terremoti, ripavimentato l'interno ed acquistati nuovi banchi e sacre suppellettili. Vogliamo ricordare i nomi di questi benemeriti Priori che si avvicendarono dagli anni 1980/1984: Antonio Iorio, Antonio Foglia, Nicola Napolitano, Salvatore Giannini, Domenico Giordano, Raffaele Fenderico, Annunziata Paolino, insieme al Padre Spirituale: Sac. Giovanni Mercogliano.