NEL DUOMO DI NOLA
E' una colonnina quattrocentesca, in marmo, di pregevole fattura, istoriata con motivi diversi: bassorilievi, fregi, decorazioni, stemmi araldici, ecc. Il CEREO risale a Raimondo Orsini, Conte di Nola dal 1412 al 1459, il quale l'avrebbe fatto scolpire per solennizare le sue fastose nozze con Isabella Caracciolo, avvenute nel 1418: il Leone Rampante dei Caracciolo scolpito accanto all'Arme degli Orsini, sarebbe la prova sicura dell' avvenimento. D'altra parte, il Cereo, forse, non fu opera del Raimondo, ma un dono che la Nobiltà dell'Agro fece erigere nella Cattedrale, per tramandare ai posteri l'evento di quelle nozze, così sfarzose, che univano due delle più potenti Famiglie del Regno di Napoli.
Il prezioso Candelabro marmoreo, ha seguito le vicende della Cattedrale, sia nel crollo avvenuto nel 1583, che nell'incendio doloso del 1861: quest'ultimo ridusse a mal partito la colonnina, che si frantumò in più pezzi, e solo nei primi anni del 1900 fu rimodernata (fu nuovamente danneggiata da ignoti vandali negli anni 1980).
Il "Cereo" di forma cilindrica, ma scolpita tra un intreccio di rami e di foglie, reca varie figure allegoriche che rappresentano gli illustri sposi, le Tre Grazie, damigelle e cavalieri armati su destrieri, ed animali feroci (orsi, leoni) che lottano con uomini ignudi. Poiché questa colonnina subì varie trasformazioni e restauri (ultimo quello del Cepparulo agli inizi del 1900), non possiamo con sicurezza dedurre quali siano state le figure originali: esso fu certamente opera di uno sconosciuto scultore meridionale, di quella "Scuola", cui si riferisce il Leone nel "DE NOLA", quando descrive le botteghe di incisori e scultori, pittori, ecc. che fiorivano in Nola già nel XIV/XV secolo.
