Nacque a Scisciano (Na) il 13 gennaio 1922, frequentò il Liceo Artistico di Napoli, dove maturò la sua precoce vocazione per l'arte (scultura e pittura, oltreché grafica). Fu allievo di maestri quali: Striccoli e Giarrizzo. A 21 anni si diplomò presso l'Àccademia delle Belle Arti partenopea, dove ricevette gli insegnamenti di Monteleone e Rega, cui fu sempre legato da grande affetto.
Nel periodo del dopoguerra affrontò tutte le problematiche delle avanguardie: l'astrattismo, il cubismo, fece parte (fino alla scissione) del gruppo Sud, con Amoroso, Barisani, Guida, Venditti. Angelo Calabrese nel settembre del 1993, così scriveva: "...Ciccio Capasso ha dipinto il vero non ingannevole, forte della lezione dei maestri, forte del suo altruismo, della grandezza che gli faceva bandire ogni velleità di protagonista".
Ed ancora aveva scritto: "...egli interruppe la sua attività di scultore per dedicarsi alla pittura, diventando con gli anni sempre più umano, ospitale, amico generoso, dolcissimo Maestro di tantissimi allievi guidati con estrema generosità...".
Chiuse la sua vita terrena il 30 agosto 1993.