Letterato e storico, nato a Campagna (Sa), nel 1560, ivi morì nel 1631. Ebbe il merito di promuovere ricerche Archeologiche, interessandosi per primo agli Scavi di Paestum. Celebrò le bellezze di Napoli, città nella quale ebbe alte cariche pubbliche, e fu tra i fondatori dell'Accademia degli Oziosi. In un libro in latino "Neapolitana Historiae", edito a Napoli nel 1607, al secondo capitolo del II libro, parla diffusamente della città di Nola (una quarta edizione di questa opera è datata 1771).
Questo scrittore fu più volte censurato dal Remondini, specialmente nell'elencazione che il Capaccio fa dei Vescovi di Nola, nella sua: "Storia del Regno di Napoli..."; infatti, il Remondini scriveva: "Il suo catalogo (quello del Capaccio), dei vescovi Nolani, è mancante e confuso...".
Fu anche l'ispiratore dell'Ughelli (1720), che riporta molte notizie del Capaccio nella sua "Italia Sagra".