CAMPANILE DI NOLA

(Torre Campanaria del Duomo)

 

Sorge su di un'area quadrata di mt. 10,10 di lato, accanto alla navata destra della Cattedrale; la base della maestosa Torre, di architettura Romanica, alta oltre 21 metri, si appoggia sul lato meridionale, sul quale in seguito, è stato costruito il Campanile. D'altra parte chiunque si disponga a guardare la Torre Campanaria, noterà subito che essa si compone di due parti di fattura e stile completamente diversi. Fino al 1757, secondo i documenti e storici del tempo (Remondini, Leone, ecc.) e che coincide, appunto, con l'anno di pubblicazione del III Tomo del Remondini della Nolana Ecclesistica Storia, il vecchio Campanile di stile Romanico, con influssi arabo/siculi, del quale si attribuisce la costruzione alla fine del XII secolo, resisteva ancora al suo posto. Ma, in seguito, come si è potuto accertare da vecchi documenti dell'Archivio Municipale di Nola (prima della distruzione bellica del settembre 1943), un terremoto distrusse la notte del 26 luglio 1805, la parte superiore del Campanile, ed i tre piani crollati, furono rifatti nel 1806 dall'impresa edile del Sig. Giulio Ronga. Tale notizia è confermata dallo storico F. Palliola, che rivenne nel 1955, una iscrizione, così da lui stesso descritta: "... l'iscrizione è formata da dieci lettere in carattere maiuscolo, e tutte le lettere sono seguite da un punto; al di sotto delle dieci lettere è poi segnato 1806".

In definitiva il testo dell'Epigrafe, è il seguente: "C.M.G.D.S.D.E.C.N.O. 1806". Non mi riuscì, e credo che sia molto difficile, se non addirittura impossibile, individuare le dieci parole delle quali l'epigrafe porta solo le iniziali. L'altezza del basamento marmoreo, oggi fuori terra, è di metri 6,30 sul piano del cortile, a sua volta di circa due metri sopra il livello dell'attuale Piazza Duomo. Nella base del Campanile si trovano: un frammento di trabeazione composto da blocchi marmorei, in ciascuno dei quali è ricavato un tratto di epistilio; il fregio sovrastante, privo di decorazioni, per una lunghezza complessiva di mt. 8,40; un frammento lungo 4 metri di fregio dorico, alto 60 cm, recante, tra un trifoglio e l'altro, motivi ornamentali e scolpiti in bello stile; diverse imprese di guerra, oltreché armi, elmi, guerrieri ecc.; in bassorilievo la Lupa che allatta Romolo e Remo, delfini, mostri marini ed alati ed animali domestici.

Il materiale proviene da un'antica costruzione romana, identificata con l'Anfiteatro Marmoreo, mentre le 4 colonne in mamrmo con basi e capitelli, sulle quali fu innalzata alla fine del XII secolo (princ. XIII), il Campanile rusticamente, con cinque campane, risulterebbero provenienti da monumenti romani con influssi bizantini. La parte del Campanile che poggia sulla base marmorea, è di pietra di tufo, che si sviluppa per un'altezza di circa 11 metri, mentre su ogni lato di questa, si apre una finestra bifora, avente al centro una colonna uguale a quelle situate negli angoli della base marmorea. La bifora termina con archi a sesto acuto; il tutto risente dell'influsso arabo/normanno.

La base del campanile è circondata su tre lati, da costruzioni che la nascondono del tutto, sia dal lato del Duomo, che da via San Felice.


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