BANDIO LUCIO-BASSO ERENNIO

 

Il primo, fu un illustre cittadino nolano, così Plutarco lo descrive: "Lucio Bandio, gran gentiluomo e molto valorosa persona, il quale molto valorosamente aveva combattuto nella giornata di Canne e tagliati a pezzi molti Cartaginesi. Essendo poi ritrovato, tra corpi morti con di molte ferite, Annibale il vide, molto volentieri e non solamente l'aveva rimandato a casa senza taglia, ma di più fattigli alcuni doni l'aveva preso per carissimo amico".

In questa circostanza Lucio Bandio, per sdebitarsi con Annibale, cercava di ingraziarsi la plebe nolana incitandola a sollevarsi contro i Romani. Conosciuto un giorno per caso, M.C. Marcello, fu dissuaso da quest'ultimo ad agire contro Roma, seguendolo nelle battaglie vittoriose contro Annibale ed i Cartaginesi nel 216 e 215 a.C.

Due nobili e famosi guerrieri Nolani furono: Erennio Basso ed Erio Petrio. Infatti ad Annibale che con lusinghe e con minacce cercava di separare i Nolani dai Romani, Erennio Basso rispose: "L'amicizia tra il Popolo Romano e quello di Nola è durata già molti anni, e che né l'uno, né l'altro, se ne pentiva; che se i Nolani avessero avuto a mutar fede, insieme con la fortuna, oggi era tarda a mutarla, avendosi voluto dare ad Annibale, non bisognava loro chiamar l'aiuto dei Romani, che, pertanto, avevano con essi accumunata ogni lor cosa, e così durerebbero perseverando sino alla fine".

Nel museo dei Medici a Firenze sono annotati i nomi di altri due valorosi guerrieri Nolani: Sesto e Virzio.