A NOLA
Il primo Circolo della Stampa - legalmente riconosciuto a Nola - è del giugno 1897: e infatti anche il Corriere di Napoli il 19 giugno 1897 scriveva: "Il Circolo della Stampa domenica 4 luglio organizzerà nel Teatro Umberto di Nola una mattinata intellettuale preceduta da una Conferenza dal titolo: "La Stampa attraverso i Secoli". Resocontista del Corriere era il giornalista Giacinto di Mattia nativo di Scisciano.
Nello stesso periodo (1896/97) corrispondente del Mattino di Napoli - era Giuseppe Fiumara - che si firmava con lo pseudonimo di Felicia (il nome della moglie); egli nel 1901 lascerà il Mattino per dedicarsi al suo giornale: lEco di Nola.
Nel 1900 lattività giornalistica a Nola era rappresentata da: Il Mattino con Giovanni Allocca; il "Roma", con Luigi Ruggiero, "Il Giorno" (di Matilde Serao), con il Marchese Giuseppe Maietta (nativo di Avella) che abitava in Nola, nel Palazzo della Sottoprefettura, in Piazza Duomo.
Nel 1920 fu creata a Nola, una Rivista periodica: "Gioventù", con Giuseppe Raiola (storico Nolano), Enrico Scala (poi Col. Medico), Carmelo Ventra (in seguito Direttore del Manicomio di Nocera Inf.), Giulio Gelli (brillante cronista mondano e poeta); mentre negli anni successivi uscì Corriere Campano, con Pasquale Barba di Avella, ed Alberto Cappelletti (nolano di adozione) collaborava al Giorno di Napoli, corrispondenti del Mattino erano Adolfo Musco di Saviano ed Antonio Miele di Marigliano (commediografo, poeta e giornalista); ed un altro giovane nolano - Francesco De Crescenzo - trasferitosi a Roma, collaborava al Mondo di Giovanni Amendola.
Il Dottor Andrea Ruggiero scriveva a Nola il "Suo" Punteruolo; durante la I Guerra Mondiale - corrispondente da Nola del Don Marzio di Napoli era Gennaro Sugliani ed altri due giovani Nolani: Giuseppe Mariani e Pasquale Milo, collaboratori del "Giorno", partirono per il Fronte (il Milo ferito, meritò anche una medaglia al valore).
Tutto questo vasto movimento letterario creò a Nola una certa attività culturale, che sfociò nella creazione di una Associazione della Stampa Nolana, voluta dai vari: Antonio Testa, Ernesto Mascia, Ludovico Iannicelli, Luigi Russo ed altri.
Nel Salone Consiliare del Comune di Nola - il 13 settembre 1923 - giorno della Costituzione del Sindacato della Stampa erano presenti i giornalisti:
Antonio D'Alessandro, per il Mezzogiorno; Giudice Luigi Cappellano e Prof. Arturo Mazzeo, per il Mattino; Avv. Mario Mazzeo, per Epoca e Fra Brasciola; Avv. Ernesto Mascia, per la Voce Repubblicana; prof. Alfonso Fortunato, per il Popolo; Ugo Testa, per il Roma ed il Mezzogiorno. Inviarono anche la loro adesione: l'avv. Aniello Allocca, per il Mondo e l'Agenzia Stefani; Ciro Sirignano, per la Gazzetta dello Sport; Lino Iovino Palmieri, per il Corriere Italiano.
Fu approvato anche lo Statuto presentato dal Prof. Arturo Mazzeo ed Ugo Testa, mentre il Consiglio Direttivo risultò così eletto: Antonio D'Alessandro, Amedeo Cappelletti, Arturo Mazzeo ed Ugo Testa.
IL 20 luglio 1925 si riunì il Comitato nominato dal Comune di Nola, per la questione dell'Aggregazione del Mandamento di Nola al Tribunale di Napoli e nella stessa seduta fu deciso di unirsi al Sindacato della Stampa Nolana, in modo che, con questa fusione, si potesse vieppiù agitare la questione del distacco del Circondario di Nola da Caserta. Relatori furono nominati gli Avvocati Mascia e Testa, mentre il 12 luglio era stato dato alle stampe una: Relazione sui problemi del Nolano sottoscritta da: E. Mascia - M. Mazzeo - Ing. Carlo Minieri - e per il secondo capo, dagli avvocati: Testa, Mazzeo, Luigi Russo e Iannicellì.
Ma questa Relazione non ebbe alcun effetto, e si arrivò al 1933 - quando fu indetto un Referendum sulla questione, che pur trovando tutti di accordo, non fu preso in considerazione dalle Autorità Superiori (Fasciste) del Tempo; si attese allora speranzosi nel viaggio di Mussolini a Nola, programmato per il 24 maggio 1935, in occasione dello scoprimento della Stele Marmorea eretta a Morelli e Silvati: ma il Duce per ovvie ragioni (la Guerra d'Africa batteva alle porte) non potè venire a Nola, fermandosi a Napoli, dove però, pronunciò un vibrante discorso, accennando ai Moti del 1820, esprimendosi testualmente: ...e non trovate voi qualcosa di arcano nel fatto che fosse un Napoletano (Diaz) quel condottiero di eserciti che ci condusse alla Vittoria sigillando dopo un secolo, il Ciclo che avevano iniziato gli ardimentosi di Nola".
Di questo fatto si resero interpreti i Nolani che capeggiati dal Podestà Ronga inviarono un telegramma al Duce per invitarlo a Nola. Mussolini rispose che sarebbe senzaltro venuto entro il 1940, anzi assicurò che ogni quinquennio dopo il 40 sarebbe venuto in Nola a commemorare i Moti: furono stanziati anche dei Fondi elargiti dalla Provincia di Napoli, onde eseguire i lavori per l'abbellimento della Città di Nola, per la futura visita del Capo dello Stato ma l'incalzare degli avvenimenti bellici fece sfumare tutto.
Dopo la parentesi bellica (1946) fu creata a Nola la 1° Associazione della Stampa Democratica Nolana presieduta dal Sindaco di Nola Avv. Luigi Russo che aveva ricevuto adesioni da: Avv. Antonio Testa - Avv. Aniello Allocca - Avv. Salvatore Allocca di Saviano (Direttore del Primo Giornale Democratico del Nolano: La Favilla) Avv. Ernesto Mascia - Prof. Domenico De Simone - ed un gruppo di giovani Nolani e del Circondario - ricordiamo: Saverio Barbati (negli anni 1980 Presidente Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti) di Camposano.
Questi "Giornalisti" parteciparono alla stesura di Fogli Unici, spesso a carattere locale, che riportavano la febbrile attività di ricostruzione, affrontando problemi spinosi quali: gli alloggi, gli approvvigionamenti alimentari, il ripristino delle comunicazioni, delle linee elettriche, acquedotti ecc.
Nel 1952 l'Associazione Giornalisti di Nola organizzò un interessante esperimento di Giornale Parlato, sulla "Festa dei Gigli di Nola", nella Sala della Casa del Mutilato in Nola; a questa inedita manifestazione parteciparono: lavv. Antonio Testa, Presidente e Moderatore, ed i giovani: Giuseppe Giusti, Luigi Ammirati, Mario Palma, Raffaele Rubino, Michele De Simone ed altri.
Una Nuova Associazione della Stampa ebbe vita nel 1956 con una prima riunione nella Sala della Casa del Mutilato, e con Presidente (eletto) Avv. Antonio Testa; lAssociazione contava circa 50 iscritti e vi aderirono anche molti giornalisti dell'Agro. Il Presidente Testa commemorò nel 1959 anche il quarto anno di vita nel maggio del '59 quando, per l'occasione, fu formato il nuovo Consiglio Direttivo con: Testa Presidente, Mario Palma Segretario; Giuseppe Giusti, Silverio Serpico e Gaetano Minieri componenti del Direttivo.
Nel settembre del 1960 nel Salone Consiliare del Comune di Nola lAssociazione Stampa Nolana rielesse come presidente l'Avv. Testa, Vice il Prof. Giusti, Segretario il Rag. Salvatore Fedele, cassiere il Sig. Aldo Grassi ed il Prof. Gaetano Minieri Consigliere; per l'occasione fu festeggiato l'Avv. Antonio Testa per i suoi 50 anni di Attività Giornalistica.
Il 7 febbraio 1966 il Prof. Gaetano Minieri fu autorizzato dal Presidente della FISP (Federaz. Naz. Stampa Periodica) a rappresentare Nola in questa Federazione (nella Giunta Nazionale) in attesa del Congresso. A tale Delegazione Nolana, inviarono adesione: Pasquale Moschiano, Direttore Resp. de LOra del Vallo; Andrea Avella del Risveglio; Mario Guarriello della Campana; il Periodico Opinione, ed ancora: Luigi Ammirati, Giuseppe Giusti e lAvv. Lucio Caruso.
Il 24 novembre 1973 (nella Sede in via T. Vitale 43) si tenne un'assemblea della Stampa Nolana, in quella tornata furono nominati Membri Effettivi: Mario Palma, Giuseppe Giusti, Raffaele Iorio e Gaetano Minieri; mentre l'anno successivo (1974) l'Ass. Stampa Nolana, era ubicata presso la Redazione della Rivista Opinione (fino alla fine degli anni 1970).