ASSOCIAZIONE NAZIONALE

MUTILATI-INVALIDI DI GUERRA

NOLA

 

Il 20 novembre 1921 - nel Teatro Umberto I di Nola - le donne di Nola, e per esse, la moglie del Sindaco Ida Fonseca Pimentel  consegnarono la prima Bandiera alla Sezione Mutilati ed Invalidi di Guerra (di Nola) - della guerra 1915-1918, al loro Presidente Felice Foglia (1881-1949), grande invalido e cieco di guerra: in quella occasione furono distribuiti 50 diplomi di benemerenza ad altrettante Madri di caduti in guerra.

Il 16 giugno del 1924 durante una manifestazione, il presidente del Circolo Mutilati di Guerra Avv. Antonio De Luca, commemorò la traslazione a Nola della salma del Soldato del Genio: Avella Antonio - caduto nella grande guerra.

Dopo il secondo conflitto mondiale (1945-46), fu fondata a Nola (nella stessa Sezione Combattenti) in Piazza G. Bruno, l'Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra Nolana.

Consigliere, e poi Presidente, fu Raffaele Cantalupo, che rivesti tale carica fino al 1970 - quando nel Congresso di Pescara (tenuto dall'ANMIG nello stesso anno '70), venne eletto "Membro del Collegio Centrale dei Sindaci". Lo stesso Cantalupo, combattente e pluridecorato di guerra, della Marina Militare (oltrechè Medaglia d'oro dell'Associazione), fu il solerte fautore della costruzione della casa del Mutilato a Nola (1955). Dopo un superbo e meticoloso lavoro durato molti anni mercé l'aiuto di privati ed amatori fu possibile raccogliere reperti e documenti per creare un Sacrario di guerra (nella Casa del Mutilato). Un opuscolo illustrativo fu pubblicato dalla stessa Associazione nel 1970, sotto il nome di: "Guida al Sacrario di Guerra"; in esso sono elencati gli oltre 100 reperti, che vanno dalla sciabola di un nobile ufficiale di Napoleone (nella battaglia di Waterloo) del giugno 1815, ai cimeli dell'ultima guerra (1940/45), fino agli anni 1990.

La Sezione ANMIG di Nola – allestì nel maggio 1971, nella Casa del Mutilato – una I triennale Nazionale di Arte (Pittorica – Scultorea – Grafica): Memorie Patrie, sotto l’Alto Patronato del Ministero della Difesa; riscuotendo un unanime consenso di critiche, e numerose adesioni.