ARME DI NOLA

(Stemma Civico)

 

Non è possibile stabilire con precisione, a quale epoca risalga l'attuale Stemma Civico della Città di Nola. Detto Stemma è contenuto in uno scudo ovale con cornice di vari rilievi intagli e cartocci barocchi, sormontati da una corona di otto fioroni, alternati con altrettante perle sorrette da un piccolo gambo. Nel campo dello scudo è disegnata un’aquila bicipite con corona reale, tra le due teste, portante in petto uno scudo sannitico caricato da una campana a forma molto allungata, intorno alla bocca della quale volteggiano cinque cicale. Prima del 1514, data di pubblicazione del De Nola di A. Leone, nello stemma della Città, era disegnata la sola figura della campana, conferma avuta anche da una pergamena del 30 giugno 1496 del Re Ferdinando d’Aragona, con la quale estendeva a Nola delle franchigie; nel documento è disegnato, tra l'altro, lo stemma della Città, consistente nello scudo sannitico caricato da una campana senza altra aggiunta.

Il singolare privilegio di accollare lo scudo all'aquila bicipite, venne concesso alla Città da Carlo V il 18 luglio 1535 (libro III dei Privilegi di Don Pedro di Toledo) con il Diploma che cominciava con le parole: "Legimus Nolam urbem in Campania Antiquissimam saepe fide exuberasse", per cui Nola fu chiamata Città Fedelissima.

Il documento più antico nel quale troviamo lo stemma attuale, sono i Conti Comunali di Nola del 1736 (Archivio di Stato/Napoli/Conti Comunali/F. 646/f.II3T). I colori del Comune sono il giallo ed il rosso di Roma, poichè Nola fu Municipium Romano. La campana dello stemma, è omaggio al Santo Paolino, che introdusse per primo le campane nella liturgia (A. Leone sostiene che il Santo fosse l’inventore delle campane), in quanto poi alle cicale, le opinioni sono diverse: alcuni sostengono che le cicale rappresentano il territorio di Cicala e CastelCicala, unito alla Città di Nola; altri, che le cicale nella mitologia sono il simbolo dell'armonia, nello stemma di Nola stanno a rappresentare l’armonia del suono delle campane. In altri termini i due elementi araldici: le cicale e la campana, si integrano a vicenda, dicendo in effetti la stessa cosa!

Ma l’opinione della maggioranza è quella che le cicale rappresentino le 5 Basiliche di Nola antica.

Infine L. Avella, nel suo "Ipotesi II - (anni fine '1980) scrive: "La più antica rappresentazione dello Stemma di Nola (descritta dal Leone), è quella che si vede nella parte superiore del Campanile di San Biagio in Nola (nei pressi della cuspide)". Ivi infatti si nota lo stemma di Nicola Orsini inquartato con la Sabrano (moglie) e quello di Raimondo con la Caracciolo, mentre nella parte inferiore si trovano due scudi Sanniti, al centro dei quali si notano due campane, ai cui lati sono rappresentati due "Gigli Angioni".