Governatore di Nola, sotto il Preside Marciano, perseguitò ferocemente i Cristiani al tempo di S. Felice Vescovo di Nola. Esecutore implacabile degli ordini di Marciano, fece imprigionare S. Felice giovanetto, che si era rifiutato, di abiurare la Fede Cristiana. Quando, però, S. Felice, con le sue preghiere, fece crollare il Tempio Pagano di Apollo in Pincis, nel quale era stato rinchiuso, Archelao, pieno di meraviglia e di timore, si gettò ai piedi del suo perseguitato, chiedendogli umilmente perdono, e pregandolo caldamente affinchè gli desse il Battesimo, che ricevette dalle mani del Santo.