Nacque a Nola il 7 gennaio 1857, dall'Avv. Francesco Vitale e Donna Vittoria Trione di Lauro, dove il padre era stato più volte Sindaco della Cittadina e Capitano della Guardia Nazionale nel 1870. Compì privatamente i primi studi e giovanetto, passò all'Istituto Rubino di Nola, studiò in seguito (da interno), nel Regio Convitto "G. Bruno" di Maddaloni, dove compì con profitto gli studi classici. Nel 1876 conseguì la licenza liceale e, nel 1880, la laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Napoli. Nel 1883, si dedicò alla Vita Pubblica, prendendo parte alla accanite lotte locali, e nel 1884 fu eletto Consigliere Comunale (a Nola) nell'Amministrazione Caccavale e Sindaco supplente, non avendo ancora compiuto 27 anni. Nello stesso anno scoppiò il colera, ed il Vitale si dedicò con abnegazione, non solo in Nola, ma anche nei Paesi finitimi, tanto da essere colpito dal morbo. Guarito, gli fu conferita il 31/12/1885, la Medaglia d'Oro al Valor civile, per il suo coraggio mostrato nella triste epidemia colerica. Fu nominato Sindaco con Regio Decreto il 9 maggio 1886 (fino al 1887), riconfermato con Decreto del 29/1/1888, fu unanimemente eletto Sindaco nel 1892. Mentre con Decreto Reale del 18/5/83 (Primo Ministro Ag. De Pretis) Tommaso Vitale era stato nominato fino al 31/5/86, (confermato fino all'88), Membro del Consiglio Sanitario del Circondario; ed il 13 giugno dell'87, su proposta del SottoPrefetto Grimaldi e del Prefetto Celano, fu nominato Cavaliere della Corona d'Italia. Il 22 novembre 1893, dal Municipio di Nola, gli fu conferito il diploma di Benemerenza, per l'epidemia colerica.

Cartolina diffusa in occasione della formazione del 29.mo Cav. Udine per ricordare Tommaso Vitale
Comuni, Enti e Sodalizi, gareggiarono per averlo a proprio Socio, e per registrare il suo nome tra i Cittadini Onorari ed i Soci Benemeriti, Cittadino onorario di: Cimitile, Maddaloni, Saviano, Sperone, San Paolo Belsito, ecc. Pres. Onorario della Soc. Giovanni da Nola, Socio Ben. Dell'Ass. Magistrale TERRA DI LAVORO, Socio On. Della Soc. Operaia di Cimitile, Socio On. Della Soc. Mutuo soccorso di Casamarciano, Socio On. Della Soc. Mutuo Socc. BIAGIO LAURO DI PALMA C., Socio On. Della Soc. Reduci PATRIE BATTAGLIE.
Membro del Cons. Sanitario Prov. Dal 1883, Membro Ord. Comm. Vigilanza Opera Bonifica Terreni di Nola ecc.

Busto di Tommaso Vitale in una foto dell'1/9/1973
Fu ancora, Consigliere Comunale di Nola, Sindaco Supplente e poi titolare nel 1892, Consigliere Provinciale nel luglio del 1900, Deputato al Parlamento nell'aprile del 1893. Il Vitale riuscì ad ottenere la concessione dell'Acqua del Serino per Nola a Saviano (in un primo tempo anche a Marigliano), al prezzo irrisorio di lire 0,10 al Metrocubo, e nel 1894, l'acqua fluì nelle abitazioni di Nola. Risolto il problema dell'acqua, l'On. Vitale , si occupò anche del lastricamento delle strade e delle fognature, che, per Nola era oltremodo difficoltoso da porre in atto, poiché la planimetria del paese presenta un'altezza di appena 36 metri (sul livello del mare), di conseguenza dovette essere scavato il letto, dell'alveo di emissione, per oltre due metri, onde ottenere la pendenza necessaria per il deflusso delle acque nere. Notevole opera anche la creazione della Villa Comunale, ottenuta con l'abbattimento di una diruta Torre medioevale, della circonferenza di circa 75 metri e dell'altezza di 25 (Opera recentemente contestata dagli ambientalisti ).
Fu fortemente voluto dal Vitale, la ricostruzione del Duomo (distrutto dalle fiamme nel 1861), opera che non vide compiuta, poiché morì prematuramente nel 1906, e che portò a termine Mons. Renzullo Vescovo di Nola, nel 1909.
Nell'anniversario della sua morte (20 agosto 1907), per iniziativa della Classe Operaia, con a capo Vincenzo Amore, fu scoperta a Nola, una lapide Commemorativa, murata nella casa dove nacque opera dello scultore Enrico Mossuti, la nobile epigrafe dettata dal Dott. Luigi Ruggero recita: A TOMMASO VITALE, CHE INGEGNO'ATTIVITA', CARATTERE, NEGLI UFFICI ELETTIVI, SACRIFICO' AL BENE DEL POPOLO, GLI OPERAI, DALLA NOLA CHE EGLI VOLLE RISORTA, AI MIGLIORI DESTINI, ADDITANO AI POSTERI LA CASA, OVE NACQUE E VISSE INCONTAMINATO, BENEFICANDO XX AGOSTO MCMVII.