VECCHIONE LUCA


Architetto Nolano, che ebbe nel 1747 dal Vescovo di Nola Troiano Caracciolo del Sole, l'incarico dell'ampliamento e ristrutturazione del Seminario Nolano, danneggiato in modo rivelante, dall'eruzione del Vesuvio del 25 maggio 1737, al fine di ridare all' edificio, l'antico splendore. Questo "Regio Ingegnere" (il Vecchione) seguace della Scuola Vanvitelliana, elaborò un nuovo progetto (per lo stesso Seminario), ed avendo avuto il "Placet" dal Vescovo, iniziò subito lo spianamento del terreno (particolarmente pietroso), tanto che si dovettero usare degli esplosivi. Il nuovo edificio poteva essere abitato da oltre 120 Seminaristi con Istitutori e Maestri Vari, necessari per l'istruzione dei Novizi.

Troviamo Luca a Napoli, nel 1754, per il restauro e l'abbellimento della Chiesa di San Marcellino, opera poi ripresa da Luigi Vanvitelli nel 1759. Negli anni 1758/60 insieme al fratello Bartolomeo lavorò al rifacimento della Chiesa di S. Aspreno dei Crociferi, su progetto di Ferdinando Sanfelice.

Un decennio prima (1750) aveva rinnovata la prospettiva, con ornamenti floreali, della Chiesa di S. Maria Portacoeli, con disegno suo e del fratello Bartolomeo (questa Chiesa verrà poi demolita, nel 1870, per far posto all'attuale Via Duomo a Napoli). Negli anni 1760 (sempre con Bartolomeo) realizzò la Chiesa della Concezione (detta le crocelle) in Via Chiatamone.

Per la sua fama consolidata, questo "Regio Ingegnere", acquistata la fiducia del Re Carlo III di Napoli, fu demandato (insieme ad altri), a dirigere lavori di trasformazioni ed ampliamento della Caserma (Vanvitelliana) di Aversa, con l'erezione di nuovi "padiglioni", per rendere più agevole il soggiorno delle truppe ivi alloggiate (1752/58).