Il Vescovo di Nola Troiano Caracciolo del Sole (1738/1764) che creò il Seminario di Nola, affidò qualche anno dopo la costruzione dell'edificio, al Vecchione; l'incarico di affrescarle, sia le vasti sale dell'istituto Religioso, che quelle del Palazzo Vescovile in Nola, compreso la Cappella Privata del Vescovo.
Il Vecchione eseguì molte opere nel Seminario, ma oggi ne restano soltanto tre: la volta e le pareti di un salone, di un saloncino e di un Portone di ingresso, il primo di stile barocco, il secondo ed il terzo di stile Pompeiano, analogo a quello che si trova nella Biblioteca del predetto Seminario, e nelle suaccennate Sale Vescovili.
I primi due lavori firmati dall'autore portano la data A.D. 1736; nella volta del Salone, il Vecchione raffigurò: Atena, Minerva, Mercurio e Giove, in un trionfo di decorazione, espressioni di quell'Arte ed Idillica propria del 1700.
Del Vecchione, nato a Nola nella prima decade del 1700, mancano esatte notizie biografiche; di lui si conosce un altro dipinto, firmato e datato 1765, il soffitto della Chiesa di Formicola di Caserta: "S. Guglielmo riceve la Regola dell'Ordine da San Benedetto".
Il Vescovo di Nola F.M. Carafa, chiamò il Vecchione per decorare il Monastero di San Francesco di Paola a Cimitile (Na), che subì restauri negli anni 1730/37.