TESTA
(Famiglia)
Questa Famiglia di origine Lombarda è molta diffusa nel Napoletano ed
in Sicilia, fin dal XV secolo. Possiede 5 Armi, l'Armo di Sicilia "D'oro alla testa
di cinghiale di nero, armata d'argento".
Della Famiglia si ricorda:
- Teofilo, frate dei Minori Osservanti di San Francesco,
lettore Giubilato in Sacra Teologia e Guardiano di Gerusalemme, Ministro Provinciale,
Commissario e Visitatore delle provincie di Roma e di Terra di Lavoro, Consultore della
Congregazione dei Riti, venne nominato Vescovo di Tropea il 21/5/1692, morì a Napoli il
21/10/1695. Sebbene chiamato Nolano, in realtà era nato a San Paolo Belsito, nella
Diocesi di Nola
- Antonio, avvocato, giornalista, nacque a Nola il
28/10/1890, imparentato ad una famiglia di patrioti Nolani: i Pesce. Ebbe fin da giovane
due grandi passioni: il giornalismo, e Giordano Bruno; corrispondente del "Roma"
e del "Mattino", fondò e diresse due giornali: "Gioventù Nova" e
"Campania". Assessore al Comune di Nola, propose l'istituzione di una Biblioteca
Bruniana, allo scopo di promuovere lo studio sul grande filosofo Nolano (questa biblioteca
fu distrutta negli eventi bellici del 1943). Fu il fautore, insieme ad Adolfo Musco, della
costruzione di un monumento a Tommaso Vitale, nella Villa Comunale di Nola (1924) e del
passaggio dell'Agro di Nola alla Provincia di Napoli, la delibera che sanciva
l'appartenenza del Comune di Nola alla Provincia di Napoli datava 29/4/1927, era firmata
dall'Alto Commissario per la Città di Napoli, Castelli. Fu chiamato a rappresentare
"Il Giornale D'Italia" all'estero ;infatti, frequenti furono i suoi soggiorni in
Francia; corrispondente con Orio Vergani di un "Tour de France" ciclistico negli
anni 1920, collaborò al "Piccolo", al "Roma della Domenica" ed al
"Giornale del Popolo" di Roma. Per oltre trenta anni Presidente della Stampa
Nolana, diede alle stampe anche una piccola opera in omaggio alla sua Città: "Nola
trenta secoli di Storia", per i tipi di Scala, nel 1963. Morì a Nola il 15 dicembre
1969.