L'edificazione del Tempio, realizzata dai Romani, dopo lo scontro tra Annibale e Marco Claudio Marcello, in località Bosco Gaudio (attuale Piazzolla), nell'area che equivale alla attuale Piazza Vittoria (Saviano), dove al tempo vi era una zona sacra. Il Tempio ornato, all'epoca Imperiale, con preziosi marmi, fu più volte saccheggiato; infatti, l'antica costruzione era stata distrutta, una seconda volta, dai Saraceni, e ricostruita con gli stessi ruderi e marmi del Tempio di Marte.
Con l'avvento del Cristianesimo, utilizzando le rovine dello stesso Tempio, fu eretta una Chiesa, dedicata a S. Michele Arcangelo e San Giacomo; di tutti questi marmi rimangono solo quelli dedicati alla base del Campanile. A questo punto si pone un vecchio problema e cioè, se una parte dell'antica Nola, non fosse ubicata nell'area dove sorge l'odierna Saviano, e che in seguito ad antichi cataclismi, invasioni, scorrerie e saccheggi, oltre a distruzioni, la Città di Nola si sia spostata gradualmente, verso l'odierna Sede, lasciandosi dietro, solo pochi nuclei, che in seguito hanno dato origine a Saviano, oltreché S. Erasmo, Sirico, Scisciano ecc., occupando la Nola Preromana, un'area molto più vasta di quella attuale.