A Nola si trovava un Tempio dedicato a Giove Servatore, in quell'angolo della Cittą tra mezzogiorno ed oriente, dove in seguito sorse una Chiesetta dedicata al Salvatore.
Fu costume dei primi fedeli edificare sui Templi pagani, quelli cristiani, quasi a voler cancellare le tracce e gli errori del paganesimo, e spesso dedicarli a qualche Santo che avesse somiglianza con quel Dio cui erano stati consacrati.
D'altra parte anche lo storico Remondini scriveva: " templum dicatum fuisse Jovi Servatori, appellatumque esse templum servatoris".