Lo storico Remondini, nella Nolana Ecclesiastica Historia, recita: " anche all'Imperatore Adriano eressero un altro Tempio, fin dal principio del II scolo, di nostra comune redenzione, con singolare magnificenza, con ben otto colonne, vicino All'anfiteatro di mattoni, dove fu discoperto pochi anni or sono, e vi si ammirò principalmente la qualità dei marmi più preziosi, onde era fornito al di dentro, oltre dei bei fregi, onde era ornato al di fuori, in uno dei quali che fu l'architrave di una porta, è scritto, in rotondo carattere assai grande LXXXIX Hadriano Aug".
Si vuole che questo Imperatore, in un viaggio a Nola, facesse costruire con selci, parallelamente alla via Appia, la strada che prese il nome da Appio Claudio Cieco, che ne diresse i lavori, strada che conduceva da Napoli a Nola e che i Cittadini in segno di riconoscenza, gli alzassero questo magnifico Tempio.