TEATRO UMBERTO I


Una corrispondenza del "Roma" di Napoli, firmata F. G. (Fiumara Giuseppe), annunciava l'inaugurazione nella Città di Nola, del Teatro Umberto per la sera del 14 marzo 1891, con l'opera in musica "La Favorita", mentre per l'11 aprile si preannunciava il "Fra Diavolo".

Il duo Profeta/Vecchione, Impresari del Teatro, nel marzo del 1892, facevano debuttare la Compagnia Drammatica "Fanelli", Diretta da G. Danielli. Ma negli anni che seguirono, il locale fu quasi esclusivamente sede di comizi elettorali, dove illustri oratori si avvicendavano, in occasione di elezioni, siano esse comunali o provinciali, che politiche.

Nel 1893, Impresario dell'Umberto era il signor Casoli di Napoli; il locale fu riaperto con la rappresentazione di una Farsa Comica ("Cicco e Cola"), con uno spettacolo di Arte Varia e canzoni Napoletane; nell'ottobre si esibiva nel Teatro un "Accademia di Scherma", come annunciava il Corriere di Napoli, in una corrispondenza di G. De Mattia del 18/19 ottobre 1893. L'anno dopo, il teatro, fu trasformato in Caffè-Concerto, con l'impresario Casale, che nei mesi di febbraio e marzo allietò i Cittadini Nolani, con cantanti e canzonettiste, provenienti da Teatri di Napoli e della Capitale. Il 29 gennaio 1895, il locale riaprì con una rappresentazione delle Marionette dei Fratelli Prandi.

L'Umberto I era stato eretto in legno nel 1888, su suolo concesso gratuitamente dal Comune di Nola per un decennio, ma dopo aver funzionato per un certo tempo, fu chiuso al pubblico, e nel 1901, cioè tre anni dopo la scadenza comunale, era ancora inattivo. Nel frattempo un nuovo Teatro, in legno, fu acquistato a S. Maria Capua Vetere, da un nuovo gruppo di Azionisti (Dottor A. Piciocchi, Banchiere Vincenzo Profeta, Ind. Molitorio Francesco Vitale ed Ingegnere Enrico De Falco), nel 1905, e rimontato in Nola. Fu inaugurato nel gennaio dello stesso anno, con un ciclo di Opere Liriche: "La Favorita", "La Traviata", ecc.; nel 1910 passò alla gestione unica dell'ingegnere Enrico De Falco.

Nel marzo del 1911 l'Impresario era Alberto Peluso e svolgeva solo spettacoli cinematografici ma, nel luglio del 1912, l'impresa passò a Gaetano Franco, che il 29 ottobre, fa esibire il concittadino Armando Gill e l'artista Luisella Viviani; questa recita venne definita dal corrispondente del Giorno di Napoli: "…serata unica ed eccezionale… ed i Nolani apprezzano i sacrifici dell'Impresa intervenendo numerosi a trascorrere la lieta serata…". Ma abbiamo ancora una battuta di arresto, e dopo essere stato chiuso per mesi, il Teatro riapre alla grande. Recitò Raffaele Viviani con Ida Rossi, in una serie di rappresentazioni nel dicembre del 1913. Fu questo un periodo eccezionale per il locale, poiché nel biennio 1913/14, debuttarono, Nicola Maldacea e la grande canzonettista Elvira Donnarumma, ma le recite finirono con l'approssimarsi del I Conflitto Mondiale.

Negli anni che seguirono (fine 1915/1920), il Teatro fu sede di manifestazioni Patriottiche, e solo nel febbraio 1922, ritornava a Nola la Compagnia Mimì Maggio, Curuzzolo, Ciaramella, e nel marzo, la Compagnia di Operette "La Rinascente" (Martinez, Norchini, Tozzi).

Nel 1928 con il Podestà Raimondo, il Comune di Nola cedette definitivamente il suolo, per 100 mila lire, ad un gruppo di azionisti, che costruirono l'attuale Teatro inaugurato il 30 dicembre 1930. Negli anni che seguirono i proprietari azionisti diventarono otto.