SOLARIO ANTONIO


Pittore veneto, detto lo Zingaro, nato da Giovanni di Pietro (Solario era il paese di origine); Antonio nacque nel 1465 e morì nel 1530.

Da giovane si formò nell'ambiente artistico lagunare, particolarmente del Ciambellino, conservando tale carattere nella sua lunga dimora nelle Marche (Osimo, Fermo, Macerata, Recanati), in Umbria, Molise ed, infine, in Campania. A lui, infatti, si assegna una parte di rilievo nell'evoluzione della Pittura Partenopea, specialmente nell'Arte Sacra, alla fine del 1400.

Del Solario si conoscono diverse opere firmate: una "Testa di San Giovanni" (1508) nella Pinacoteca Ambrosiana di Milano; una "Madonna col Bambino" ed un "S. Giovannino" nella Collezione Leuchtenberg di Leningrado; una "Madonna col Bambino adorata dal donatore", nella Pinacoteca del Museo Nazionale di Napoli; in S. Domenico Maggiore a Napoli, affrescò il Beato Guido Marramaldo.

Ma la sua opera più nota nel Sud Italia, fu eseguita a Napoli, nel Chiostro del Grande Archivio (ex Monastero di S. Sossio e Severino): i 20 celebri affreschi sulla vita di San Benedetto, datati 1495 (ormai malandati, se non distrutti). A lui è attribuita una Pala d'Altare, rappresentante "L'Annunciazione", nella Chiesa del Collegio di Nola, mentre un'altra "Pala" era nella Chiesa di San Giovanni a Taurano (Av).

Eseguì a Liveri di Nola, nella Chiesa di San Giovanni, un quadro, nella III Cappella a sinistra: "Gesù con due angeli, l'Immacolata, S. Anselmo, S. Francesco, ed il Beato Duns Scoto". Sotto questo quadro vi è una lapide in marmo che ricorda il dipinto su tavola datato 1522 (Il quadro menzionato da G. S. Remondini fu riprodotto dal pittore G. Giovannetti nel 1908, poiché la tela, nel 1902, era andata irrimediabilmente perduta).