SIRIGNANO MICHELE


Nacque a Nola, suo padre Felice era Primo Oboe nella Banda Musicale del Maestro Caravaglios di Napoli. Passò, in seguito, nella Banda di Nola, diretta dal Maestro Pasquale Arnone.

Arnone, non avendo figli, prese sotto la sua ala adottandolo, il piccolo Michele, il quale a 21 anni si laurea presso il Conservatorio di Napoli, a pieni voti.

Michele Sirignano in un suo viaggio ad Alessandria d'Egitto, incontra un Ambasciatore Russo che, resosi conto del suo talento, lo segnala all'Imperatore Nicolai II. Michele parte per la Russia e si stabilisce nel Caucaso ad Ekaterinodar, ma nel maggio del 1922, è invitato a Mosca, dove forma e dirige una eccezionale orchestra di 240 professori: con lui nasce la Grande Orchestra Sinfonica Imperiale (poi Governativa).

Sposa la giovanissima figlia della Duchessa Schkrò Kuraghina, e nel 1926 parte per l'Italia, incaricato dal Governo Russo di Procurarsi il materiale necessario per mettere in scena le Opere Italiane; ma il governo del tempo non gli permette l'espatrio ed in compenso gli dà l'incarico di dirigere la formazione Lirica al Teatro bellini di Napoli.

Nel 1932  si porta in Francia dove, a Parigi, dà vita al Conservatorio di Lirica Italiana; ma nel 1935 ritorna in Russia, dove compone "Maschere Russe", viaggiando tutta l'Europa con il Balletto di cui fa parte la figlia Angelica. L'ultima creazione è degli anni 1939/40: "Sulla Cresta".

Le Opere Italiane vengono conosciute in Russia e più apprezzate nei Teatri di Mosca, Pietroburgo, Odessa, ecc.. Vengono rappresentate opere di Verdi, Puccini, Rossini, ecc., tutte cantate in Italiano. Alla fine apre un Conservatorio di Musica Popolare in Russia, di cui egli è il Direttore, con frequenza gratuita per i giovani allievi.


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Ritratto del maestro-musicista Michele Sirignano in un tipico costume russo


Nel 1941, la guerra e gli acciacchi della vecchiaia lo riportarono in Italia, dove con la moglie, nobildonna Limbom, ripara a Nola sotto il tetto dei padri.