SAMMARTINO GIUSEPPE
Scultore e Architetto nato a Napoli nel 1720, ivi morì nel
1793. Artista avviato alla pratica di "Figurinaio", lavorò ad alcuni Presepi
Napoletani: suoi pastori si ammiravano, in un presepe a S. Giuseppe Maggiore, al quale
(prima) aveva coadiuvato lo stesso Giovanni da Nola, nella sua lunga milizia
"Napoletana".
La sua pittura ha radici nel Barocco Berniniano, come
"Allegoria", nella Certosa di San Martino, del 1737, e sempre a Napoli:
- Tomba di Aniello Falcone, in San Domenico Soriano
- In Santa Chiara Vecchia (Cappella Borboni), vi è il sontuoso Monumento
funebre, voluto da Carlo III per il Principe Filippo, suo prigimogenito, scomparso a 30
anni, che lo scultore espresse nel 1777
- Nella Cappella San Severo (denominazione ufficiale, Cappella di S. Maria
della Pietà), del Duca Giovan Francesco di Sangro, eseguì il suo
"Capolavoro", nel 1753, "Il Cristo Velato", opera apprezzata finanche
dal Canova
- Nel Duomo, transetto destro, il Monumento al Cardinale Sersale, anni
1776/78.
Nel Museo Campano di Capua, si conserva una sua Statua del Battista e
nella Cattedrale di Penne (Pescara), una Statua in argento di San Massimo.
Lavorò anche a Nola e nei paesi dell'Agro, sicuramente presso l'Eremo
dei Camaldoli di Visciano, dove eseguì diversi bassorilievi, nonché l'altare maggiore,
in marmo decorato di bronzo dorato, coadiuvato anche dai suoi allievi.