SALLUSTO FEDERICO


Medico chirurgo, nato a Nola il 28 febbraio 1926, ha chiuso la sua vita terrena il 12 maggio 1976.

Laureatosi giovanissimo col massimo dei voti presso l'Ateneo Partenopeo, prestò la sua opera in diversi nosocomi Napoletani (il Gesù e Maria, il Loreto Crispi, ecc.) nonché nell'antico e glorioso Ospedale Militare di Napoli, nei reparti di Traumatologia e Chirurgia Generale, specializzazioni conseguite a Napoli e presso l'Università di Bologna.

Completò i suoi giorni presso i degenti dell'Ospedale S. Maria della Pietà di Nola, lavorando instancabilmente, malgrado le sofferenze che lo attanagliavano.

Oltre a questa specifica ed oltremodo meritoria attività, Federico Sallusto ha lasciato una traccia profonda di competenza, nel campo Numismatico/Archeologico. Infatti, nel corso di lunghi anni di studio, di ricerche metodiche e di felici intuizioni, riuscì a ricostruire, oltre due Secoli di Civiltà dell'antica Colonia Greca di Poseidonia-Paestum. Egli, con certosina pazienza, ha rinvenuto e catalogato, un gran numero di monete (sia greche che romane), testimoniando il ruolo di crocevia di scambio tra Poseidon e le altre Colonie della Magna Grecia. Le ipotesi del Sallusto venivano confortate, nei vari incontri scientifici, dalla presenza di autorevoli studiosi e specialisti del ramo, quali la Dott/sa Pozzi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, del Dr. Mario Napoli, sovrintendente dei beni Culturali di Caserta, e dell'insigne Archeologo francese Vallet. Quest'ultimo, insieme al Prof. Mario Napoli, aveva illustrato, in un convegno a Nola, il 17 ottobre 1973, presso il Club G. Bruno, l'importanza della raccolta Sallusto.


Sallusto.jpg (592451 byte)

Opuscolo distribuito in occasione dell'esposizione di monete della Collezione Sallusto


La conoscenza del tedesco, lingua ufficiale negli incontri di Numismatica, consentì inoltre al Sallusto di trovare ulteriori stimoli nei suoi studi, che culminarono in una pregevole collezione di Monete (in parte donate ed in parte acquistate), che furono esposte nel 1984, in una delle sale del Museo Archeologico di Paestum.

E' stato nostro dovere far conoscere l'opera, più che meritoria del Dr. Sallusto, persona umile e riservata, un caro amico troppo presto scomparso.