RUSSO VINCENZO


Nacque a Palma Campania, il 16 giugno 1770; studiò al Seminario Vescovile di Nola, indi passò a Napoli dove, dopo gli studi in Legge, divenne, in breve, avvocato.

Predilisse, anche, le Scienze Naturali, la Letteratura e l'Arte Oratoria. Per le sue idee liberali, nel 1795, è proscritto con altri 250 patrioti e, nel maggio dello stesso anno, deve rifugiarsi a Genova, indi a Milano ed, ancora, in Svizzera. Ritornò a Milano, dove da giovane studioso-filosofo, è accolto benevolmente nei salotti letterari.

Nel maggio del 1798 è a Roma; ivi si fa apprezzare per le sue doti oratorie ed, in breve, porta a termine la pubblicazione dei "Pensieri Politici". Collabora col Monitore, in Roma, fino al novembre del 1798, dove scrive articoli in difesa della Repubblica Romana.

Caduto il Governo Borbonico, il Russo ritornò a Napoli, era il 23 gennaio del 1799, come medico nelle file dell'Esercito Francese; il 14 aprile dello stesso anno, è nominato Membro del Governo Repubblicano Popolare Partenopeo. Ma il 13 giugno, il Cardinale Ruffo, dopo che aveva sconfitto i pochi repubblicani, cattura il Russo, insieme ad altri, che avevano combattuto strenuamente sul Ponte della Maddalena, alla periferia di Napoli (si era nascosto sulla spiaggia vicina, tra i rottami di un'imbarcazione). Gettato nella prigione della Vicaria, insieme ai patrioti Rodinò, Coco, Pepe, ecc., venne torturato e, dopo tre mesi, condannato a morte. Dopo l'esecuzione il suo cadavere (e degli altri compagni) venne vilipeso ed, in seguito, sepolto nella Congregazione di S. Matteo al Lavinaio; caddero insieme a lui Mario Pagano, Luisa Sanfelice, Domenico Cirillo, Eleonora Pimentel Fonseca, il Conte di Ruvo, ed altri. Nello stesso tempo, l'Ammiraglio Caracciolo, suo compagno d'armi, veniva impiccato dagli inglesi.

I "Pensieri Politici" sono la sola opera del Russo pervenutaci, poiché tutti gli altri scritti vennero distrutti o dispersi per sottrarli ai Borbonici.

Il 29 luglio 1894, nell'androne della Vecchia Università di Napoli, fu murata una lastra marmorea in ricordo del giovane Martire.