REMONDINI GIANSTEFANO


I biografi sono discordi circa la città che diede i natali al Remondini: lo storico Pietro Manzi, negli anni 1960, scriveva:"Taluni, come Gabriele Iannelli, Francoise Lagrange, Achille Lauri, Amato Amati, Francesco Vallardi, Pietro Fabbri, lo dicono di Nola; tal'altri come G.B. Missaglia, Gaetano Moroni, Firmin Didot, Michaud D'Armonville, Weis, Castellanos de Losada, lo descrivono di famiglia napoletana, originaria di Padova. Ed in tale errore incorsero anche gli archeologi G.B Passeri (1694/1780) e GianAntonio Gori (1691/1757), che lo ritennero, il primo nolano, il secondo napoletano...". Lo stesso Manzi, nella VITA DEL REMONDINI, conclude, dopo altre argomentazioni e testimonianze di biografi di sicura fede, che il Remondini, fosse nativo di Genova.

Nacque, quindi, il Remondini a Genova nel 1700, dal padre Carlo Giuseppe ed in quella città compì i primi studi; indi, nel 1716, fu affidato alle cure dei Padri della Congregazione di Somasca ed, alla Maddalena, trascorse l'anno di noviziato; ne uscì il 17 giugno 1717. Dopo aver fatto la professione solenne, andò a Roma dove, il 20 dicembre 1721, ricevette l'ordine del Suddiaconato in San Giovanni in Laterano.

Dopo anni di permanenza a Roma, passò a Napoli, quale Rettore di un collegio ma, indubbiamente, svolse nella città la sua attività, in collegi, orfanatrofi, case religiose, ecc, poiché svariate erano le materie nelle quali eccelleva il suo insegnamento (Teologia, Filosofia, Pedagogia, Lingue Orientali, ecc.). La sua fama di erudito attirò là il vescovo di Nola, Troiano Caracciolo del Sole, del quale il Remondini divenne grande amico tanto che, in seguito, Gianstefano descrisse  una "Vita" del grande Vescovo nolano, come attesta un voluminoso manoscritto, rinvenuto dal Manzi, nell'Archivio Capitolare della Curia di Nola, manoscritto, indubbiamente, stilato dal Remondini, come i documenti e la stessa calligrafia dimostrano.

Il Vescovo Caracciolo, d'altra parte, avendo avuto modo di conoscere le vaste possibilità e l'acume del Remondini, indusse quest'ultimo a compiere l'opera che aveva sempre sognato, quella NOLANA ECCLESIASTICA ISTORIA, iniziata dal Remondini, nel 1740, data del suo trasferimento a Nola. D'altra parte, al tempo, aveva la cattedra di Teologia presso il Seminario di Nola, cattedra che egli, mai, trascurò e che mantenne per circa dieci anni, pur non disdegnando di viaggiare attraverso la vasta Diocesi nolana, andando alla ricerca di quei cimeli storici, epigrafi, monete antiche, vasi, ecc., che potessero dar maggior lustro alla sua opera e creare, ad un tempo, quel Museo del Seminario di Nola, che al tempo, richiamava studiosi da ogni parte del Regno, e da terre ancora più lontane.

Alla sua opera dette il titolo: DELLA NOLANA ECCLESIASTICA STORIA, i cui tre tomi videro la luce a Napoli, presso la Stamperia Giovanni Di Simone, negli anni 1747, 1751, 1757, opera dedicata al Pontefice Benedetto XIV.

Il primo tomo tratta delle origini di Nola, suo splendore e grandezza, templi, teatri, sepolcri, chiese, conventi, ospedali, ecc.; indi parla della campagna, dei canali, del cimitero, del sepolcro di S. Felice, della Fabbrica di San Paolino, della Diocesi e dei vescovi nolani, fino all'anno 409.

Il secondo tomo è consacrato a Ponzio Meropio Anicio Paolino; in esso sono descritte tutte le opere del Santo e la sua vita.

Nel terzo tomo sono elencati tutti gli altri vescovi di Nola dal 409 in poi.

Ma al Remondini si deve anche una preziosa scoperta: il rinvenimento del Cippus Abellanus,conservato nel Seminario di Nola, che egli ritrovò, fortuitamente, un giorno, transitando per le strade di Avella, mentre era alla ricerca di antichi cimeli.

Numismata e vascologo, fece conoscere fuori d'Italia i vasi e le monete dell'antica Nola, avendo nella sua ricerca, raccolto svariate monete e vasi italo-greci (anche di fabbricazione locale); infatti, nel 1751, scrisse "Dissertazione sul celebre avvenimento di Cassandra in Troia rappresentato in un antico vaso etrusco", edito dalla Stamperia Scionico in Genova, nel 1760.

Il Remondini, dopo la pubblicazione della Nolana Ecclesiastica Storia, si era allontanato da Nola, andando a Genova nel Convento di S. Maria Maddalena (giugno 1759), dove, il 17 maggio 1760, viene eletto alla carica di Preposito.

Nel maggio del 1763, passa a governare il Collegio di Santo Spirito, ed in questo periodo si dedica alla stesura delle "Memorie del Collegio e Chiesa della Maddalena" e "Della Chiesa di Santo Spirito"; tre anni dopo viene elevato alla carica di Preposito Provinciale e, nel 1769, a quella di Procuratore Generale.

Visse gli ultimi anni della sua vita tra Velletri, dove ricostruisce la Chiesa Madre, Roma e Genova, ed in quest'ultima città chiude la sua vita terrena, stroncato da un attacco cardiaco, il 9 febbraio 1777.

Opere edite ed inedite del Remondini:

Vi sono, anche, diversi scritti e frammenti di opere, tra i quali una "Storia della Famiglia Caracciolo del Sole".