PIGNATELLI
(Famiglia)
Di origine Longobarda, risiede a Nola dal 1660/1690.
Possiede due Armi: Arma d'oro con tre pignatte nere, caricate nel capo
di un lambello a tre pendenti di rosso (Gonzaga/L. Avella).
Del ramo Napoletano si ricordano:
- Scipione: acquistò la "Terra di Lauro" da
Donna Maria Sanseverino e, nello stesso tempo, nel 1541, ottenne prima il titolo di Conte,
poi quello di Marchese di Lauro. Ivi fece la nuova costruzione del Castello e di una
cisterna d'acqua, tale da poter irrorare il grande Parco ed alimentare le fontane del
giardino. Notevole pure la sistemazione di una scala di piperno, con 200 scalini, fatta
costruire per raggiungere la parte alta del Castello
- Ascanio: nacque a Napoli da Don Scipione (dal 1557
Marchese di Lauro), e da Donna Isabella Caracciolo, secondogenito di una numerosa prole.
Il Preside Luigi Ammirati, nella sua monografia sul Pignatelli, non ci precisa la data di
nascita (la fa aggirare intorno al 1533), e scrive che visse circa 68 anni. A 13 anni lo
troviamo già iscritto agli Accademici Sireni, in Napoli; d'altra parte tutti i Pignatelli
furono particolarmente versati per le Lettere e la Poesia. Perfezionò i suoi studi nella
Città di Padova, negli anni intorno al 1555, dove conobbe il Tasso, e vi rimase fino al
1566. Frequentò la Corte dei Gonzaga, e conobbe altri poeti del tempo, addottorandosi, il
27/7/1566, in Utroque Jure, presso l'Ateneo Patavino. Ritornato a Napoli, cominciò ad
esercitarsi nelle armi; infatti, lo troviamo, nel 1572, combattente nella battaglia di
Navarrino dove si distinse per coraggio ed eroismo. L'otto settembre 1576, nella Chiesa di
S. Maria della Rotonda, Ascanio sposa Lucrezia De Capua, dalla quale ebbe molti figli; due
nacquero a Nola, Alessio Scipione nato il 27/7/1588, nella Parrocchia del Salvatore
(Cortefella), che morì Gesuita, ed Andrea, nato 1/12/1593 (sempre al Salvatore) morto nel
1656
- Camillo III: Marchese, visse molto prodigamente,
contraendo molti debiti, perciò tutti i suoi beni furono venduti, mentre Lauro, fu
comprato nel 1632, da Scipione Lancellotti (fratello di Giovan Battista Vescovo di Nola),
per la somma di 160 mila ducati, e lo stesso ottenne il titolo di Marchese di Lauro il 24
gennaio 1645.