PASSERI GIOVAN BATTISTA
Studioso di archeologia e, principalmente, etruscologo;
infatti, stampò in Roma, dal 1770 al 1780, un'opera in molti volumi dal titolo:
"Picturae Etruscorum in vasculis primum in unicum collecta". In quest'opera il
Passeri descrive i vasi italici e greci rinvenuti in scavi nei dintorni di Chiusi, Nola e
Napoli, contenuti in una collezione che, al tempo, era di proprietà del Cardinale
Gualtieri, passata in seguito alla Biblioteca Vaticana, ed attualmente, sono la parte più
importante del Museo Etrusco Gregoriano in Roma. Ma il Passeri venne contraddetto da
studiosi a lui posteriori, che consideravano i vasi da lui descritti, di importazione
greca non di fattura etrusca, smentendo tutte le sue analisi ed interpretazioni in chiave
Etrusca.
Un suo attento, omonimo, Roma 16/10/1679 fu pittore, e scrittore d'Arte
Italiana; la sua fama, però, è legata all'attività di storiografo, con le "Vite
dei pittori, scultori ed architetti" (pubblicata solo nel 1772).