OTTAVIANO AUGUSTO


Gianstefano Remondini, nella sua Nolana Ecc. Historia, così scriveva : "...tra le famiglie Romane che fecero soggiorno a Nola, vi furono anche gli Ottavi, che giunsero al sommo onore nell'Impero, nella persona di Ottaviano Augusto. E' fama molto costante essere stata di questo gloriosissimo Imperatore, una deliziosa Villa, nella settentrionale parte del Vesuvio…", e non è infondata l'opinione che abbia avuto in Nola il suo proprio palazzo, nel quale morì il Padre Ottavio, e nel quale, anzi nella di cui stessa camera morì, poi, il medesimo Imperatore. Nel primo libro degli Annali, Cornelio Tacito scriveva: "MULTUS HINC IPSO DE AUGUSTO SERMO PLAERISQUE VANA MIRANTIBUS QUOD IDEM DIES ACCEPTI QUONDAM IMPERII PRINCEPS - VITAE SUPREMUS / QUOD NOLAE IN DOMO - CUBICULO - IN QUO PATER EIUS OTTAVIUS VITA FINISSET". A questo aggiunge con molta grandezza il Duiacio, nelle note al libro Nono e Capitolo XXVIII di Tito Livio, che afferma che non ci è solo morto, ma anche nato: "NOLA URBS PER ANTIQUA A CALCEDONIBUS, VEL A TUSCIS IN REGIONE CAMPESTRI SITA - UBI - NATUS - MORTUSQUE AUGUSTUS". Ora se fosse vero che Ottavio, il Padre, dimorasse a Nola, la sua famiglia, nell'anno 691, dalla Fondazione di Roma, allorché gli nacque, il 23 settembre, il suo gran Figlio, che su detto dal nome del suo Padre adottivo, Cesare Ottaviano Augusto, sarà stata questa certamente, una delle più antiche Famiglie venuta a Nola, fin dal tempo che fu costituita Colonia, da Silla, se pur non fosse una delle antichissime famiglie Nolane, segnalatasi poi in Roma, ove questa Famiglia non era annoverata tra le antiche: " .....Tiberio o Druso, figliuol di lui, dissero l'elogio funebre come il rogo s'incendiò, un'aquila fu fatta volare di mezzo alle fiamme; e certo Numerio Attico, forse Nolano, già Pretore, giurò dinanzi alla moltitudine, di aver visto l'anima salire all'Empireo, la qual visione, non ebbe solamente credito, ma gli fu pagata 250 mila Dramme. Ottavio, dunque fu divinizzato".

Infine Svetonio: "…raccolsero le sue ceneri i principali dell'ordine dei Cavalieri, discinti, in camicia e scalzi, e le riposero nel Mausoleo, il quale sepolcro era stato fatto da lui edificare tra la via Flaminia e la riva del Tevere, la sesta volta ch'ei fu Console, ed insino allora volle che fossero del pubblico le strade e selve, ch'erano intorno a detto sepolcro....".

Morì a Nola, il 19 Agosto del 14 d.C., alle ore 21 di sera, a quasi 76 anni (mancavano 35 giorni al compimento del 76.mo anno).