Laureatosi in ingegneria, dedicava tutto il suo tempo a risolvere problemi tecnici relativi alla costruzioni aeronautiche militari; infatti, entrò nel Corpo del Genio Aeronautico (1923), raggiungendo, in breve tempo, prima il grado di Tenente/Colonnello e, poco dopo, di Generale, quando fu nominato Docente di costruzioni al Politecnico di Napoli (dove si era laureato).

Disegno di Ovidio Ferrante in occasione del 70.mo anniversario della spedizione polare dirigibile "Italia" 1928-1998.
Pioniere della navigazione aeronautica, mediante dirigibili fu l'artefice, con il Norge, dal 9 al 12 maggio 1926, del raid al Polo Nord, che sorvolò (con il dirigibile) insieme con Amundsen ed a 14 aviatori Italiani. Con il Dirigibile Italia raggiunse di nuovo il Polo il 24 maggio 1928, ma nella rotta di ritorno precipitò sul Pack e con i superstiti (8 membri dell'equipaggio erano deceduti) rimase sulla banchisa polare, da dove furono tratti in salvo, da rompighiacci sovietici.

Nei vari tentativi di salvataggio, però, perirono sei persone tra le quali lo stesso Amundsen. In seguito all'incidente fu aperta un'inchiesta ed il Generale si dimise dall'aeronautica, partendo per la Russia, dove rimase dal 1932 al 1936, mentre dal '39 al '42 visse negli U.S.A.. Una lapide sulla facciata della sua Casa, a Lauro, ne ricorda le gesta, oltre a centinaia di articoli apparsi, sui giornali, in diverse lingue; scrisse, tra l'altro:
Alla conquista del segreto polare, 1928
l'Italia al Polo Nord, 1930
Posso dire la verità, 1945, (libro fortemente polemico)
Nel sessantesimo anniversario della Trasvolata del Dirigibile Italia, al Polo Nord, la città di Lauro, onorò il suo illustre concittadino, con celebrazioni varie, svolte nelle giornate del 24 e 25 settembre 1988.
Le ultime Manifestazioni in suo onore, erano state quelle del 1976, quando Nobile, andò a Lauro, in occasione del cinquantesimo anniversario della trasvolata del Norge; esse si svolsero grazie al profondo interessamento dell'allora sindaco di Lauro, avvocato Ottavio Colucci, che volle rendere degno merito ad un così illustre conterraneo, e nello stesso tempo gettare le basi per la realizzazione, entro breve tempo, di un Museo in suo onore, che fu inaugurato il 25/9/1988, quando (purtroppo), Ottavio Colucci era scomparso. Era presente all'inaugurazione la vedova del trasvolatore, Geltrude Nobile Stolp, e la figlia Maria Nobile Schettino; nello stesso momento tre aviogetti F104, sorvolavano la città di Lauro.
Nel Museo sono conservati, oltre a cimeli e foto inedite, donati al Comune di Lauro dagli eredi Nobile: il famoso "brogliaccio" del Norge, con il Diario di Bordo, targhe, medaglie, e quanto altro meritò l'illustre trasvolatore, nella sua lunga ed avventurosa vita.
Mentre altri documenti e cimeli, aspettavano di essere catalogati e sistemati nel Museo.