(Musicista)
Nel 1939 superò brillantemente gli esami presso il conservatorio di San Pietro a Majella in Napoli, diplomandosi in violino e meritandosi il diploma di Magistero Superiore Concertista. Ebbe come illustre Maestro Alberto Curci e dedicò alla musica tutta la sua, non lunga, vita. Iscritto alla SIAE (Società Editori ed Autori), compose anche musica sacra e si dedicò, nelle ore libere, all'insegnamento del violino.
Sagace e valente compositore di molte musiche dei Gigli, con i versi dell'altrettanto bravo Felice Iorio, compose nel 1931, una canzone ritenuta, non a torto, il simbolo della festa dei Gigli di Nola: "A varca e San Paulino". Il Comune di Nola gli rilasciò un diploma per la Direzione fatta " con grande maestria del Concerto per la festa dei Gigli in occasione del XV Centenario Paoliniano", datato 25 luglio 1931; suonando con il suo fantastico violino che recava nel suo interno la scritta: Franciscus Gobetti Fecit Venitus Anno 1745, prezioso cimelio conservato gelosamente dal figlio, avvocato Raffaele.
Organizzò alla fine degli anni 1950 una grande Orchestra Lirico - Sinfonica con oltre 40 orchestrali e cantanti lirici, denominata: "Città di Nola"
Morì improvvisamente ed immaturamente, nella sua casa in via Conte Orsini, in Nola, il 15 dicembre 1965.