Risiedeva a Nola, nella via Marco Claudio Marcello, e per l'amore della pittura, si dedicò agli studi Artistici, frequentando l'Accademia delle Belle Arti di Napoli, ove superò gli esami di Maturità Artistica.
Allievo dei vari Migliaro, De Nicola, Passaro, Viggiani, Chiaromonte, ecc., si laureò in Architettura presso l'Ateneo Napoletano, nel 1940, abilitandosi, l'anno seguente, alla professione.
Una delle prime opere fu un quadro murale a tempera, esposto nel Dopolavoro SAMIT di Napoli, eseguito nel 1935; negli anni successivi, eseguì molti quadri ad olio, con soggetti diversi (giovani donne, paesaggi, personaggi famosi), sia in Italia che negli Stati Uniti.
Progettista di Gigli in onore di S. Paolino da Nola, che eseguì nel secondo dopoguerra (anni 1945) e successivamente: La Casa del Mutilato di Guerra a Nola; il Campo Sportivo (a Nola); Cappelle ed Edicole Funerarie. Ritrasse molti paesaggi della Penisola Sorrentina (Alberghi, Chiostri, Strade panoramiche, Giardini, ecc.); scorci della Verde Irpinia (il Partenio, Montevergine ecc.) e di Nola (Castel Cicala, Camaldoli, S. Paolo Belsito, ecc.).
Abile maestro di grafica (perfetti i suoi ritratti in bianco e nero, a penna), notevole la sua Mostra d'Arte allestita in locali a piazza Collegio a Nola il 13/6/1981, dedicata alla pubblicazione "Nola Inedita", 120 opere a penna che illustrano la Città di Nola dagli antichi palazzi nobili, alle Chiese, ai reperti archeologici, agli antichi sobborghi ecc., e con lo stesso titolo fu pubblicato un volume catalogo, raffigurante la maggior parte delle opere, con un commento dello stesso autore. Ha diretto dagli anni 1950 al 1970, una scuola di Ceramica d'Arte a Nola.
Il significato che "Il Maestro" esprime nei suoi messaggi fa pensare ad un mondo fiabesco ed irreale; egli, infatti, si definiva un "Vedutista" con vivacità interpretativa, con esecuzione spontanea, un solo rammarico: l'aver esordito tardi nel campo Artistico Figurativo, poiché, senz'altro, avrebbe detto e raccontato, attraverso i pennelli, molte altre cose.