Fu ordinato Sacerdote nel 1799, nel mezzo della sommossa popolare scoppiata nel Reame di Napoli; nello stesso anno depose l'abito talare, arruolandosi nell'esercito e facendo una rapida carriera. Conservò, con il ritorno dei Borboni, il grado di Maresciallo di Campo e, con tale grado, lo ritroviamo unito al Generale Pepe, prender parte ai Moti di Monteforte, insieme agli insorti Napoletani; essi, infatti, raggiunsero Avellino, respingendo il generale Carrascosa verso Napoli. Unitamente ai Reggimenti che avevano disertato, insieme alla massa di Carbonari, si fermarono a Nola, proseguendo per il Campo di Marte di Capodichino, dove la mattina del 9 luglio raggiunsero il Palazzo Reale insieme alle truppe che, dopo aver disertato a Nola, avevano assunto il nome di Battaglione Sacro. Sfilarono il Generale Pepe, con al fianco il Maresciallo Napoletani ed il Colonnello De Concilii, cui seguiva il Prete Minichini, armato e guarnito con i fregi della setta Carbonara.
Una lapide in marmo, in via San Paolino, a Nola, ricorda gli avvenimenti.