MUSCO ADOLFO


Nacque in Saviano l'11 marzo 1883; laureatosi ben presto in Legge, fin da giovane si cimentò nella carriera giornalistica. Discepolo ideale di Scarfoglio e Matide Serao (suoi maestri) collaborò al Mattino di Napoli. L'11 ottobre 1920, sposò Giulia Tufano, dalla quale ebbe 2 figlie.

Fu uno degli artefici e propugnatore, dell'erezione, nella villa Comunale di Nola, di un monumento a Tommaso Vitale. Dopo la prima Guerra Mondiale, collabora alla Voce di Napoli, ma con l'avvento del fascismo, lasciò il Giornalismo e si dette all'insegnamento: fu prima docente al Liceo "Carducci" di Nola (lo scrivente è stato suo alunno), poi Preside di un Istituto Magistrale (privato) di Saviano, intestato a "Costanzo Ciano", scuola che scomparve nel corso della seconda Guerra Mondiale.

Ha lasciato molti scritti (Romanzi, Saggi, Poesie, Monografie, ecc.), editi ed inediti; tra gli ultimi ricordiamo Discorsi Militari; degli editi "Venti Settembre", "Ode a Roma" (del 1906); "In morte di Em. Gianturco" (orazione commemorativa sempre del 1906); "Poesie disperse", "Rime e Ritmi" (del 1910); Antonio Ciccone (patriota, scienziato ed artista del 1913, monografia storica con prefazione del Senatore Raffaele De Cesare); "L'opera romantica di Matilde Serao" (pubblicata in Nola nel 1915); "La vita di Tommaso Vitale" (edito da Scala, Nola nel 1922).

Nel 1937, fu pubblicato dall'editore Rispoli di Napoli, una raccolta di Tre Conferenze: "Il Bacio", "Il Diavolo", "La Maladicenza", mentre aveva scritto al fronte (durante la prima Guerra) a Fara Vicentina: i "Discorsi Militari" (nel 1918/19 che sono inediti).

Ma l'opera che gli diede maggior lustro e che dimostrava l'attaccamento e l'amore per la propria Terra fu: "Nola e Dintorni", edita a Napoli negli anni 1930. E' un po’ la storia di Nola e del suo Agro, degli usi, dei costumi, delle leggende, dalle antiche origini ai nostri giorni. Un suo illustre conterraneo, Salvatore Allocca, così scriveva, riferendosi al Musco:"…egli fu il più entusiasta innamorato della nostra Terra, e alludo all'intero Agro, a tutto il Nolano. Egli, infatti, portò a tutto il Nolano lo stesso amore, ora trattabile, ora pugnace, ora compiaciuto ed ora aspro, ora speranzoso ed ora crudo, crucciato, nervoso, che portò al suo paese natio…"; ed ancora "…in effetti, egli era nato scrittore puntiglioso…nato scrittore si era dovuto adattare, in paese, all'amara professione di avvocato. Ma poi nei panni dell'avvocato, rimase sempre uno studioso..".

Adolfo Musco morì a Saviano il 30 dicembre 1944; le sue spoglie furono successivamente traslate al Cimitero di Napoli.