MOZZILLO ANGELO


Pittore, nacque ad Afragola (Na) il 24/10/1736 da Crescenzo e Maria Abate. Compì il suo tirocinio giovanile presso la Bottega del Bonito (Peppariello), dove esplicò la sua prima attività di pittore.

Il primo quadro, conosciuto e firmato, è del 1758, ma da quella data, Mozzillo, da Afragola, si trasferisce a Nola.  Nel frattempo, Carlo III di Borbone, aveva istituito una scuola a Napoli, sotto l'egida dello Stato, ed Angelo, già allievo di Giuseppe Bonito e Paolo di Maio, seguì l'Accademia.

Il pittore, il 16 luglio 1766, sposa a Lauro di Nola Francesca Fiorino; come si può notare, il Mozzillo, anche in campo affettivo, prediligeva l'Agro Nolano, trascorrendovi, infatti, gran parte della sua vita, tanto da essere definito: "Un Mozzillo Nolano".

A Nola, suoi i dipinti, nell'Immacolata (Cappella Nuova): un "San Nicola di Bari", e "S. Francesco di Paola", quest'ultima opera acquistata dai Padri Paolotti di Napoli, perché S. Francesco di Paola era il Santo della Congregazione.


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San Francesco di Paola - Chiesa dell'Immacolata.


Affrescò le pareti laterali della stessa Chiesa, con ornati e figure, rappresentanti motivi vegetali e squarci di architettura, mentre la parte figurativa, consisteva in una grande scena centrale, con la "Presentazione di Maria al Tempio" e muliebri figure di virtù che animavano i bordi curvi del soffitto.


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Soffitto di casa privata - affresco del Mozzillo.


Il Mozzillo, essendo un confratello della Congregazione degli Artisti di Nola, operò a titolo gratuito e sembra che il pittore abbia raffigurato sé stesso, con un ritratto a mezzo busto, ai margini del lato sinistro, nel punto dove la cornice si piega a curva. Datò e firmò questo affresco: A.M. 1799. Nello stesso tempo affrescò il soffitto del "Parlatorio" della Chiesa di Santa Chiara in Nola.

Ma a Napoli lasciò, forse, quello che si ritiene, il Ciclo Pittorico più significativo: la serie di dipinti, con scene della "Gerusalemme Liberata" (Tasso), per il Collegio di Sant'Eligio, e nella stessa città, nel 1760, nella Cappella di San Francesco Borgia, del Gesù Nuovo, affreschi, purtroppo, andati perduti, poiché la Chiesa subì una serie ai crolli, dovuti all'incuria e all'abbandono, quando i Gesuiti, nel 1806, furono scacciati dal Regno di Napoli (Murat). Ritornato in questa Chiesa (1793), dipingerà "Il portento della Fornace di Babilonia". Sempre a Napoli: nel 1784, in S. Maria di Monteoliveto (e Sant'Anna dei Lombardi), nel fondo dell'abside: "Gioaccchino e Sant'Anna". Nello stesso anno, in S. Maria la Verità (Capodimonte) dipingeva una "Santa Monica con la Vergine"; ancora nel 1784, nella Chiesa dell'Ospedaletto (o San Diego), 4 affreschi: "S. Diego che sottrae dalla Fornace un giovenetto"; "S. Diego che sana una energumena"; "che ascende glorioso al cielo"; "è servito dagli Angeli nel deserto"; mentre un quinto (in alto sui finestroni della porta) "La Predicazione ed un miracolo del Santo". Infine, in fondo al coro; una Gran Tela: "La morte di S. Diego" (abside).  A Mater Dei, nel 1759, fu eretto un Tempietto, detto "Ritiro Sacro ai SS. Raffaele e Margherita da Cortona", le cui basse volte furono in seguito, affrescate dal Mozzillo: "Tobiolo con Sara nella casa del vecchio genitore" e la prodigiosa appellazione di "Medicina Dei" data al Santo Arcangelo. Aveva molto lavorato al restauro della Basilica di S. Lorenzo, dove, sul portale, vi era una nicchia con affresco, datato 1787, "Il martirio di San Lorenzo" e, come recita il Galante (1782) "…si vuole che sia stato eseguito in una sola giornata…". Nel 1785, nella Chiesa del Sacro Cuore (o della Trinità) affrescò "La cupoletta" del piccolo ambiente, che rappresenta Tre Fanciulli (datata e firmata): Anania, Misal, e Azania, che furono gettati fra le fiamme di una fornace e miracolosamente salvati da Dio. In Santa Caterina a Formiello, 1797, nella Cappella di S. Giacinto, pitture raffiguranti scene sacre con il Santo. In Gragnano (Na) dipinse, nel 1787, un Sant'Agostino, e 10 anni dopo, altre due tele: "S. Tommaso Villanova" e la "Madonna con i Santi Agostino e Monica".  A Portici, in S. Antonio, "La Trinità" datato 1792. Ad Acerra, Chiesa del Suffragio (Volta e parapetto) ornati e figure a "Guazzo" che rappresentano: virtù, angeli, santi ecc. con affreschi nelle lunette dell'altare. ad Afragola: Parrocchiale S. Maria d'Aiello, nella Cappella Crocifissione, a  sinistra, una tela datata 1787; nella Parrochiale S. Giorgio, la tela: "San Giuseppe" iniziata, ma terminata dal pittore Giovanni Cimino. A Casoria (Na), nella Chiesa di San Mauro (Cappella S. Mauro) un dipinto grande: "S. Anna, La Madonna (da piccola), SS. Mauro e Filippo Neri". A Castellammare di Stabia, nella Chiesa del Gesù, sulla porta d'ingresso e sulle pareti, dipinti allegorici (racchiusi in un ovale). A Montecorvino Rovella (Sa): nella Cattedrale (Cappella del Crocifisso) "San Pietro che riceve le chiavi del Paradiso" datata 1803. E' del 1792, l'affresco nell'Eremo dei Camaldoli di Nola (Visciano): "Il trionfo dell'ordine Camaldolese" con "L'apoteosi di San Romualdo". A Pago del Vallo di Lauro (Av) nella Chiesa di S. Maria di Costantinopoli, affrescò il soffitto con "La Madonna di Costantinopoli". A San Paolo Belsito (Na), nella Chiesa di S. Paolo Eremita: "L'Adorazione del Santissimo" del 1798 e "San Giuseppe" del 1801.  A Lauro (Av) Chiesa della Trinità: Grande tela sopra la Cantoria datata 1774 e nella Chiesa S. Maria La Pietà: "La Pietà" (altare Maggiore). A Marigliano (Na), nella Chiesa della Pietà (o San Lorenzo), sul soffitto, una tela datata 1784: "Madonna nel Cenacolo con gli Apostoli". A Cicciano: nella Chiesa di S. Maria degli Angeli, dipinti dell'ultimo decennio 1700, raffiguranti una "Madonna col Bambino" e "S.Michele Arcangelo nell'atto di schiacciare Satana incatenato". A San Vitaliano (Na), nella Chiesa dell'Immacolata, un quadro della stessa Madonna databile I760/61. Ad Ottaviano (Na), nella Chiesa di S. Lorenzo, del 1777, una "Madonna che porta lo scapolare a tre monaci"; nella Chiesa del Rosario: 2 dipinti a carattere allegorico; nella Chiesa di S. Giovanni Battista: "L'annunciazione" del 1795; nel Conservatorio "Ave Gratia Plena" (1777), una tela "Apparizione della Madonna a Simone". A Roccarainola (Na): Parrocchiale S. Giovanni Battista (1653) una tela: "San Rocco e gli appestati" datata 1794.