
Bozzetto del monumento a S. Paolino ideato da G. De Martino.
Questo disegno e la proposta furono ripresentati nel 1909 dal Reverendo Don Antonio Manna, in versi "sesta rima", in occasione del ritorno a Nola delle ossa di San Paolino; questo sacerdote scrisse anche i versi ad una canzone del 1900: "L'anema e Nola", musicata dal Maestro G. Amato, ed è questa la prima canzone vera e propria dei "Gigli", con musica e versi, che si conosca.
Questo Monumento al Giglio, recante alla base la Statua di San Paolino, ebbe in seguito molti assertori, tra i quali, l'ing. Antonio Minieri, che nei primi anni del 1960, aprì una sottoscrizione, con contributo personale di centomila lire, ma l'iniziativa si arenò, ed i soldi raccolti furono devoluti in beneficenza. Nel giugno del 1963, in un manifesto relativo alla Festa dei Gigli, fu rilanciata la proposta di un Monumento a San Paolino, ma anche questa volta fallì sul nascere.
Bisogna arrivare al 1976, quando un benefico cittadino: Mario Cassese, fece erigere a sue spese, in fondo a via Ottaviano Augusto, un monumento a San Paolino, opera dello scultore De Falco, di Pietrasanta (Lucca) , che venne inaugurato dal Vescovo di Nola, Mons. Guerriero Grimaldi il 12/9/1976.

Monumento a San Paolino - fatto erigere da Mario Cassese.
Due anni più tardi un altro benemerito cittadino di Nola: Felice Franzese, con il figlio Cav. Benito fece sorgere alle porte di Nola, incrocio via San Massimo, un Monumento a San Paolino, opera dell'artista nolano Gaetano Scotti.