MONTE DEI MORTI


Fu fondato a Nola nel 1612 dalla Congregazione dei Nobili Nolani, esistenti nel Collegio dei Padri gesuiti (dai quali era eretta l'Opera Pia) con patrimonio a sé e con lo scopo di erogare sussidi in denaro, in maritaggio ed altre opere benefiche, compreso la Celebrazione di Messe, in suffragio delle anime dei benefattori, e per il mantenimento delle Chiese aperte al culto.

Il Monte disponeva di :

  1. redditi provenienti da titoli di debito pubblico
  2. di circa 24 moggia di terreno.

Il bilancio dell'Opera venne concentrato nel 1948, in quello dell'E.C.A. di Nola. Non è possibile stabilire quale parte delle rendite doveva essere destinata alla celebrazione delle Messe, poiché la maggior parte degli Atti di Archivio sono andati distrutti nel corso degli eventi bellici degli anni 1940: il servizio del Culto doveva, infatti, costituire compito di primaria importanza per detta Fondazione. Il suo Statuto organico datato 26/5/1875, approvato con Decreto Reale il 2/9/1876, prevedeva un apposito personale addetto alle funzioni religiose costituito da: un Sacerdote, con il titolo di rettore; tre Chierici; un suonatore d'organo; un custode.

Con delibera del 3/5/1901 e poi del 27/2/1907 venne nominato Rettore del Monte dei Morti il reverendo Antonio Forte; tale incarico onorifico gli venne conferito a vita, ma la nomina fu revocata dai componenti del Consiglio della Congrega di carità con deliberazione del settembre 1910; tutto ciò perché il Canonico Forte era simpatizzante del partito dei bianchi (a Nola).

Nel 1926 la Chiesa dei Morti venne temporaneamente ceduta al Vescovo di Nola, mediante la corresponsione di un contributo da parte dell'E.C.A., di lire Mille annue, con l'impegno di tenerla aperta tutti i giorni e farvi celebrar Messe nei giorni festivi e nelle solennità religiose. Le spese per il Culto e le manutenzione ordinarie del fabbricato erano a carico del Vescovo mentre, in seguito, il contributo venne elevato a 1500 lire annue.

Il Servizio Sacro funzionò fino al 1941, epoca in cui venne sospeso, avendo il Consiglio di Amministrazione della Cattedrale, trovato insufficiente il Canone assegnatogli; da tale anno la Chiesa considerata, a ragione, la più antica di Nola (si trovavano in essa pregevoli opere d'Arte), è in stato di abbandono e chiusa al culto.

Un preventivo per riparazioni urgenti, da eseguire, fu approvato solo il 13 agosto 1952, in modo da poter riaprire la Chiesa al Culto osservando, in tal modo, la volontà espressa dai testatori nei lasciti da questi effettuati le cui rendite dovevano mantenere in piena efficienza la Chiesa, e inoltre, utilizzando un vano attiguo alla sagrestia, in negozio da affittare, traeva, in tal modo, le spese per il mantenimento di un Sacerdote.

Le scosse sismiche dell'80/81 hanno ulteriormente danneggiato la parte superiore della Chiesa, che dichiarata pericolante, è stata definitivamente chiusa; mentre tutti gli oggetti, tele e marmi di valore sono stati portati via dalla Sovraintendenza ai beni Culturali di Napoli.  In un inventario, datato 1 dicembre 1978, dei beni immobili di proprietà del Monte dei Morti, si legge: