MONASTERO E CHIESA DI SANTA MARIA LA NOVA


Il Monastero fu edificato accanto all'omonima Chiesa, per interessamento di Suor Francesca, della nobile Famiglia Sussulana di Nola, sotto la regola di Santa Chiara dell'ordine dei Padri Minori Conventuali, nel 1521. Ebbe subito una favorevole accoglienza dalla popolazione nolana, tanto che accolse non solo Fanciulle nolane, ma anche napoletane e del Circondario.


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Esterno della Chiesa distrutta dal sisma del 23/11/1980.


Meritarono una particolare menzione: Suor Giovanna d'Arcello, donna di fervente fede ed umiltà; Suor Giulia Beltrano, che prese i veli a 18 anni, e che per la sua devozione, fu di esempio anche alle Monache più anziane; una infermità improvvisa la colpì a soli venti anni e morì come una Santa. Negli anni 1930, accolse l'Orfanotrofio Femminile di Nola, che prima era ubicato presso la Chiesa della Pace. Questa Pia istituzione venne abolita, agli inizi degli anni 1970, per mancanza di sovvenzioni e di personale. La Chiesa fu gravemente danneggiata dal sisma del novembre 1980, quando il tetto, già in precarie condizioni, crollò, ed il rimanente fu abbattuto per paura di ulteriori danni; mentre negli anni 1970 era anche stato chiuso il Monastero.