MERCOGLIANO ANTONIO
Nacque a Nola il 15/1/1784, da Matteo e Francesca Piacentino.
Studiò Medicina a Napoli, negli anni che videro la calata dei Francesi di Championnet,
instaurazione e crollo della Repubblica Partenopea e la campagna dei Sanfedisti. Era
ancora uno studente, quando, nel 1799, fu condannato a quindici anni di esilio per la
parte presa ad una rappresentazione teatrale, ritenuta lesiva alla Maestà della Regina;
rientrò in Patria con la pace di Firenze, nel 1801. Ritornato a Nola, riprese gli studi
troncati e dopo qualche anno si laureò in medicina, diventando in breve un valente
chirurgo, ed affermandosi in tutto il Circondario. Nel 1814, a Nola, fu nominato Deputato
degli alloggi, e Decurione nel 1817; ma il 7 febbraio Antonio Mercogliano, venne arrestato
a Nola, insieme ad altri congiurati, ed inviato a Napoli, presso la Prefettura di Polizia.
Relegato subito a Pantelleria, venne liberato nel 1820, quando Ferdinando I fu costretto a
concedere la Costituzione, ed il ritorno in Patria di tutti gli esiliati politici. Nello
stesso anno fu eletto Deputato dal Parlamento Napoletano per il Collegio di Nola ma,
caduta la Costituzione, fu mandato in esilio forzoso a Napoli, relegatovi dai Regi
Tribunali, per due anni.
Ritiratosi a Nola, fu nominato medico chirurgo condotto, nel 1825,
professione che espletò fino alla morte. Sposò in prime nozze Mara Corsi, dalla quale
non ebbe figli; in seconde nozze Degnemerita Tumolo, dalla quale ebbe molti figli, dal
1826 al 1840. Nell'anno della sua morte, il 2 agosto 1841, sei figli gli sopravvivevano:
Amalia, Giuseppe, Carlotta, Giulia, Ferdinando, Salvatore, tutti in minore età, nella
casa in Via Casale Nuovo a Nola.