MASTRILLI

(Famiglia)


Numerosi sono i rappresentanti di questa nobile ed antica Famiglia di Nola, che si distinsero nei campi letterari, religiosi, politici, militari, ecc.

Il suo ceppo risale al principio del XIV secolo; nel Motto dello stemma dei Mastrilli si legge: "Sie Notui Expertis", nel campo d'oro del Blasone su di una banda diagonale azzurro risalta in oro il Fiordaliso.

E' riconoscimento degli Angioni per i Cavalieri di questa Famiglia che, venuti al seguito di Carlo I d'Angiò, si stabilirono nel Regno di Napoli, illustrando il loro nome sui campi di battaglia, nel servizio diplomatico, nel Consiglio della Corona.

Anche gli Aragonesi riconobbero il nome di questa Casata ed aggiunsero, al suo Scudo, i simboli del valore e del coraggio: un Rastrello a tre pendenti ed un Leone rampante, entrambi di color rosso quale attestato sovrano della prodezza degli altri guerrieri che si distinsero ad Otranto contro il Turco invasore.

All'infuori dell'Arma, un altro emblema nobiliare raffigura: un cagnolino a mezza busto, con il collare, recante tra le zampe un cartello con la scritta: Benefacere et Laetari. Esso è spiegato nel senso che la nobiltà della Famiglia, va riposta nel giulivo compimento del dovere e la fedeltà che i Mastrilli usarono sempre per il loro Re.

Il primo di questa illustre Casata, a noi noto, è: