Fin da giovane partecipò a Manifestazioni e Movimenti Artistici del dopoguerra, costituendo con altri giovani il nucleo primigenio di molti Circoli Culturali.
La sua pittura denota una espressione personale che, pur essendo moderna, segue un imperioso bisogno di comunicare un Messaggio, non escluso quello della Pop-Art e dell'Iper-Realismo, che al tempo emergevano.
Gerardo Pedicini nel catalogo pubblicato nel 1987 dal Comune di Nola scriveva: " Malagnino accoglie e fa propri gli Echi dell'espressionismo e quello dell'impressionismo".

Espose le sue opere in numerose Rassegne d'Arte: da Verona a Napoli, a Roma ecc., nonché in mostre all'estero, ottenendo ovunque unanimi consensi. Autore di un libro sulla Chiesa di San Biagio (ex Convento di S. Francesco a Nola) diresse anche una Scuola di Ceramica, prima a Nola e poi a Cimitile.
Morì a Nola il 21 giugno 1985.