Dopo la rivoluzione del 1799, in occasione del ritorno dei Borboni a Napoli, su iniziativa di Nicola Vivenzio, fu innalzata, nello stesso posto dove alcuni mesi prima era stato issato l'albero della Libertà, una Stele commemorativa di 60 palmi di altezza, sormontata da una grossa croce, decorata con l'effige di Re Ferdinando I (IV) e della Moglie Maria Carolina d'Austria. Si deve a questo Monumento, se la piazza prese il nome di :"Piazza o Largo Colonna". Ma questa stele ebbe breve vita, quando Napoli fu nuovamente occupata dalle truppe Francesi. Si vuole infatti che Giuseppe Bonaparte, salito al trono per volere di Napoleone, transitasse per Nola, diretto a Taranto con circa trecento soldati francesi, il 12 Maggio 1806, e che questi soldati vedessero le iscrizioni che erano state incise in occasione della vittoria conseguita a suo tempo, a Marigliano, dai Nolani sulle truppe Repubblicane dei Generali Federici e Matera. Ma i Nolani, che erano a conoscenza dell'arrivo dei Francesi, rimossero e cancellarono le iscrizioni compromettenti, in modo che i Francesi non capissero a fondo il significato delle scritte. Questi ultimi, infatti, pur notando il monumento, ebbero a pronunciare solo parole di indignazione e di risentimento verso la cittadinanza nolana; mentre dell'obelisco, naturalmente, non restò traccia.