INVENTORE DELLE CAMPANE


Luigi Ranieri, così scriveva, nel 1960 su "Opinione" (periodico nolano): "…è grave questione fra gli eruditi nel definire chi sia stato l'autore, l'inventore, delle campane. Molti scrittori, quali Martino del Rio, Guido Panciroli ed altri, sostengono essere stato San Paolino da Nola, Vescovo di Nola, che visse tra il 353 ed il 431, altri col Rodigino, Ciacconio, Onofrio Panvinio ed il Cardinale Bona, l'attribuiscono al Papa Sabiniano, il quale governò la Chiesa dal 604 al 606".

Di certo è che San Paolino fu il primo ad ingrandire i campanelli già esistenti, e il primo a disporli su di una torre campanaria, come quella accanto alla Basilica di San Felice in Pincis a Cimitile. Questo avveniva nel 420, quando San Paolino, da oltre 10 anni reggeva la Chiesa Nolana; mentre lo stesso Cardinale Bona, che in altra occasione negava a San Paolino l'invenzione delle campane, in un suo libro: "De rebus liturgicis", scriveva: "…alcuni altri pensano che l'uso delle campane trasmesso dai gentili, l'abbia (San Paolino) esteso alla Chiesa, o perché abbia reso alla Chiesa i piccoli campanelli, che già erano in uso in ogni luogo, o perché, presa la forma di questi, li abbia fatti fare con maggiore ampiezza".

Isidoro di Siviglia (poi santificato), fa derivare il nome della Campana, proprio dalla regione Campania, mentre l'inventore si fa risalire a San Paolino (vescovo di Nola dal 409 al 434) e fu istituzionalizzata dal Papa Sabiniano.

Tra gli altri scrittori ricordiamo Angelo Del Nuce che, nella sua " Cronaca Cassinense" dice: "…Paolino, Vescovo di Nola, introdusse l'uso delle campane per le funzioni ecclesiastiche e per invocare il popolo".

Mentre altri come il Gravante, Grimoaldo, Vassio e Francesco Bernardino di Ferrara sostengono: "…essere più probabile la sentenza di coloro i quali dimostrano essere stato San Paolino il primo che introdusse nella Chiesa l'uso della Campana".

Della stessa opinione è Francesco Sveert nelle sue note a Gerolamo Magio, che scrive: "…San Paolino, Vescovo di Nola, fu il primo a introdurre nella sua Chiesa, l'uso delle campane".

Mentre in ultimo, Valfrido Strabone (scrittore dei tempi di Carlo Magno morto verso l'850), con il Durando e l'Ughelli (autore di Italia Sacra), affermano che i Tintinnabula, furono in basso latino appellati Nolae o Campanae, ove furono per la prima volta inventati (Nolae = piccole campane) da Nola, città della Campania, mentre furono dette Campane le più grandi, della Campania o Terra di Lavoro, nella cui provincia si trova Nola.

In ogni modo si può concludere con tutta sicurezza che San Paolino fu colui che introdusse le Campane nella Chiesa di Nola.