IDROGRAFIA DELL'AGRO DI NOLA


Il comprensorio Idrografico di Nola, abbraccia i Territori di 36 Comuni: 23 in provincia di Napoli e 13 in quella di Avellino.

Un primo gruppo di torrenti ha per collettore l'Alveo Quindici, mentre i più importanti del secondo gruppo sono quelli al Nord, i Collettori Gaudo ed Avella, ed un terzo, ad ovest, è il torrente Alberolungo: la lunghezza complessiva di questi corsi d'acqua è di circa 110 chilometri. Queste acque, un tempo, s'impaludavano, per cui si resero necessari lavori di bonifica, e per prosciugarle furono creati dei canali: questa rete prese il nome di Lagni (forse una volgarizzazione del fiume Clanio).

Nel 1610, l'architetto Cesare Fontana (Roma 1543/1627) per incarico del Viceré spagnolo, al tempo P. Fernandez De Castro, iniziava la sistemazione dei canali, venendo a creare quella rete chiamata, in seguito, Regi Lagni, dai Borboni.

Essa era costituita (ed ancora oggi comprende) un collettore principale, che partendo dalle falde delle colline Nolane (Cicala, ecc.) convoglia verso il mare tutte le acque, sia di risulta che piovane, ed anche montane, mentre dei Controfossi, raccolgono le acque provenienti dalla campagna. L'opera, quasi completata nel 1616, fu ripresa nel 1810, ad opera dei Borboni che aprirono vari canali secondari, oltre che a sistemare l'Alveo principale Nolano.

Il radicale completamento fu, però, raggiunto solo nel 1888, con il Regno d'Italia; infatti, una legge rese operante la Bonifica dei Regi Lagni affrontando una spesa, al tempo, molto rilevante.

Uno "studio" del periodico "La Provincia di Napoli" nel 1981 ipotizzava la possibilità di utilizzare i "Regi Lagni" ed i corsi d'acqua nell'entroterra Campano, come vie d'acqua; d'altra parte, anche Giolitti, a suo tempo, istituì una Commissione di Studio per la navigabilità interna. L'autore dello studio, Diego del Rio, così scriveva: "…la proposta dei nostri anziani e saggi Maestri, che rispondono ai nomi di Luigi Cosenza e Pasquale Schiano, ricordando che solo tre anni or sono il Ministro dei Trasporti ha commissionato ed è in possesso di un dettagliato: Studio degli effetti Territoriali ed economici connessi alla realizzazione dell'Idrovia dei Regi Lagni".

Infine, le acque che scendono dal Partenio, dai Monti Tifata, dal Vesuvio, dai Monti di Avella e dalle altre colline che interessano l'Agro di Nola e circondano la Pianura Campana, sono raccolte da oltre 210 chilometri di canali, e si versano nei "Regi Lagni", convogliandole verso il mare.